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Tim, il dietrofront di Genish: «Dichiarazioni non appropriate»

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cda fiume e clima teso

Tim, il dietrofront di Genish: «Dichiarazioni non appropriate»

Amos Genish (Ansa)
Amos Genish (Ansa)
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Il primo confronto è andato in scena, in un consiglio di amministrazione fiume che ha visto l'amministratore delegato di Tim, Amos Genish, impegnato a fare il punto non tanto su gestione e avanzamento del piano industriale, quanto su un dietrofront netto rispetto al j'accuse fatto pubblicamente qualche giorno prima contro l'operato di alcuni consiglieri.

Come dire, a distanza di poche ore dalla conferenza stampa convocata in fretta e furia per segnalare il comportamento di alcuni membri del board «indaffarati a diffondere congetture», Genish fa “mea culpa” «per aver fatto delle dichiarazioni non appropriate» e prova a giustificarsi in cda dicendo che le stesse «sono state poi amplificate dalla stampa», si legge nella nota diffusa a termine del consiglio. Il cda - prosegue la nota - «ha dibattuto circa le considerazioni espresse pubblicamente dal ceo relativamente ad alcuni suoi membri ed ha preso atto del chiarimento da lui fornito e del rincrescimento per aver fatto delle dichiarazioni non appropriate».

All'esito del confronto, il consiglio ha così deciso di «confermare l'unicità di visione e di obiettivi di tutti i suoi membri ed il sostegno al management». Dunque, tutto rientrato? Che sia un nuovo punto di partenza o una tappa di un percorso complicato all'interno del consiglio di amministrazione del gruppo tlc è presto per dirlo. Certo è che l'equilibrio del board appare sempre più fragile e la frattura tra il capo azienda e alcuni membri del consiglio di amministrazione del gruppo telefonico non sembra affatto sanata. Il faccia a faccia tra Genish e il resto del board, secondo quanto si apprende, si sarebbe svolto in un clima assai teso, e non poteva essere altrimenti.

Alcune fonti danno per imminente la convocazione da parte del primo azionista Vivendi di una assemblea Tim subito dopo l'estate, si dice già a settembre, con l'obiettivo di aumentare il numero dei consiglieri e riconquistare il ruolo di primo socio di Tim. Insomma sembra sempre più concreta una nuova resa dei conti interna al gruppo telefonico italiano, un partita che questa volta Vincent Bolloré sembra intenzionato a giocare con tutte le carte a disposizione.

In Borsa, intanto, il titolo Telecom Italia continua a perdere: le azioni hanno segnato oggi un calo dell'1,5%.

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