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Enel cede a F2i gli impianti a biomassa

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energia. operazione da 335 milioni

Enel cede a F2i gli impianti a biomassa

Enel ha annunciato ieri di aver raggiunto un accordo con F21 sgr per le cessione degli impianti di generazione di energia elettrica a biomassa posseduti in Italia.

Si tratto complessivamente di una potenza istallata di 108 megawatt per un valore della transazione di circa 335 milioni di euro.

Attività in quattro regioni
La cessione riguarda gli impianti in esercizio di Mercure e Finale Emilia, situati rispettivamente in Calabria e in Emilia Romagna. E ancora: il 50% di Powercrop, la joint venture paritetica tra Enel e Maccaferri, che detiene gli impianti in costruzione di Russi e Macchiareddu ubicati rispettivamente in Emilia Romagna e in Sardegna. Infine il progetto per la costruzione dell’impianto in fase di autorizzazione di Casei Gerola, in Lombardia.

Il timing dell’operazione
Il perfezionamento dell’operazione è subordinato al nulla osta dell’ Antitrust e potrà avvenire anche attraverso singoli atti di cessione relativi ai diversi impianti, tra il 2018 e il 2019. Va ricordato che Enel e F2i sono partner in una joint venture per la gestione di impianti fotovoltaici in Italia. La società guidata da Renato Ravanelli, che si è avvalsa di Unicredit come advisor finanziario, con questa operazione diviene uno dei principali operatori europei nella produzione di energia elettrica da biomasse vegetali. Le banche finanziatrici coinvolte nell’operazione sono UniCredit, Ubi, Mps, Banco Bpm e Bper.

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