Finanza & Mercati

Telecom ancora debole, Iliad fa paura. Brucia oltre il 30% da maggio

  • Abbonati
  • Accedi
tlc

Telecom ancora debole, Iliad fa paura. Brucia oltre il 30% da maggio

Andamento titoli
Vedi altro

Telecom Italia sotto la lente a Piazza Affari, mentre è scattato il conto alla rovescia per il cda di martedì prossimo, chiamato ad approvare i conti del primo semestre. I titoli perdono ancora quota, cosicché dagli inizi di maggio hanno bruciato circa il 30% del proprio valore.
Del resto le azioni pagano dazio all'incertezza sulla stabilità del management del gruppo, visto che nell’azionariato si sono formati due blocchi contrapposti: quello di Vivendi che detiene quasi il 24% del capitale, e quello del fondo americano Elliott, che pur controllando l’ 8,8% dei titoli, ha indicato la maggioranza dei consiglieri del board. Nei giorni scorsi, gli analisti di Deutsche Bank hanno scritto in un report di continuare a credere in un supporto dell’intero board all’operato dell’ad, Amos Genis, manager scelto da Vivendi, ma supportato anche dal fondo di Paul Singer. La stabilità sia nell'azionariato, sia nel management è fondamentale in un momento cruciale per la compagnia, che ha dinnanzi a sè sfide importanti, come il 5G, il far fronte alla concorrenza agguerrita, oltre al processo di scorporo della rete.
In questo giorni sale anche l’attesa per i conti del primo semestre di Telecom, che secondo gli operatori potrebbero risultare deludenti, complice anche la concorrenza sferrata dalla francese Iliad, entrata sul mercato italiano delle tlc circa due mesi fa, con un'offerta molto aggressiva. Proprio ieri l'azienda che fa capo a Xavier Niel ha annunciato di avere già conquistato un milione di utenti nel Belpaese. Per altro ieri, già prima della pubblicazione dei numeri sui clienti, Moody’s aveva lanciato l’allarme, stimando che l’ingresso dell’operatore francese sul mercato italiano delle tlc provocherà nel prossimo biennio un calo del fatturato dei principali operatori telefonici. La stessa Telecom, per l’agenzia di rating, accuserà un calo dei ricavi attorno al 4,5% entro il 2019 e nello stesso lasso di tempo vedrà migliorare il proprio ebitda al massimo dell’1%.
Gli analisti di Equita, alla luce del numero di clienti annunciati ieri da Iliad, hanno ammesso che a questo punto «le nostre ipotesi di un target di 1,75 milioni di linee a fine anno per Iliad sono molto prudenti, anche se occorrerà verificare le prossime offerte commerciali, in quanto i prezzi attuali a nostro avviso non sono economicamente sostenibili nel medio periodo». Gli esperti della sim stimano che Telecom abbia subito un deflusso dei clienti verso Iliad di circa 150-200mila unità, ossia una quota inferiore al 25% dei deflussi complessivi. A pagare il conto più salato della concorrenza dovrebbe essere stata Wind Tre. Comunque, gli esperti di Equita hanno mantenuto la raccomandazione di 'Buy' sulle Telecom, indicando un prezzo obiettivo a 0,92 euro.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

© Riproduzione riservata