Finanza & Mercati

Marchionne è morto per arresto cardiaco. La famiglia smentisce il…

  • Abbonati
  • Accedi
aveva 66 anni

Marchionne è morto per arresto cardiaco. La famiglia smentisce il tumore

Epa
Epa

È morto Sergio Marchionne. La notizia è stata confermata da Exor, la controllante Fca, nella mattina di mercoledì alle 11 e 26. L’ex numero uno di Fca si è spento presso l’ospedale di Zurigo dove era ricoverato da fine giugno. Il decesso sarebbe stato causato da un arresto cardiaco. Fonti vicine alla famiglia smentiscono che Sergio Marchionne avesse un tumore:. dopo l’operazione subita alla spalla destra, il manager italo-canadese ha avuto complicazioni post-operatorie inattese e improvvise durante la fase di recupero.

GUARDA IL VIDEO / Sergio Marchionne, “l’eroe dei due mondi” dell’automotive

Il manager italo-canadese è stato trasferito in reparto di rianimazione, riferiscono le stesse fonti, nonostante non fosse attaccato a macchine che lo tenessero attaccato in modo sistematico. Marchionne ha avuto un ulteriore attacco che lo ha portato al decesso naturale.

GUARDA IL VIDEO - Sergio Marchionne: il manager filosofo per 14 anni al Lingotto

Da Balocco a Zurigo: 55 giorni terribili

Da Balocco alla morte di Marchionne non sono trascorsi neppure due mesi. Cinquantacinque giorni appena e l'uomo invincibile apparso sul palco lo scorso primo giugno per presentare il suo ultimo piano industriale non c'è più. Nel mezzo una sequela di eventi che raccontano gli ultimi giorni di vita del manager, dedicati finché ha potuto al suo lavoro. Dopo la maratona di Balocco, quasi otto ore davanti ad analisti, investitori e giornalisti, giornata che ha sancito il raggiungimento del target più ambito, quello del debito zero, e che lo ha visto protagonista fin dal mattino con un giro in pista veloce sulla sua Ferrari per «scaricare la tensione», l'ultima uscita pubblica è stata il 26 giugno per consegnare all'arma dei Carabinieri una Jeep Wrangler.

Chi era presente racconta di aver visto un Marchionne stanco, più affaticato del solito. Ma all'appuntamento con l'Arma il manager non poteva mancare, figlio di un carabiniere volato in Canada con la famiglia, per Marchionne consegnare quell'auto poteva rappresentare quasi il simbolo della chiusura di un cerchio. È stato il suo ultimo saluto. Pochi giorni prima, il 17 giugno, aveva compiuto 66 anni e il giorno successivo era già all'ospedale di Zurigo, atteso per un intervento a una spalla. Nella sua agenda quell'impegno avrebbe dovuto occupare al massimo un paio di giorni, poi sarebbe rientrato in azienda.

Sergio Marchionne: il manager filosofo per 14 anni al Lingotto

Così non è stato. Operato il 28 giugno, quello che doveva essere un normale decorso post operatorio si è trasformato in altro. Quando venerdì scorso John Elkann ha compreso che la situazione era davvero precipitata è volato a Zurigo e lì, purtroppo, ha dovuto prendere atto che il quadro era irreversibile.
Il resto è cronaca recente. Elkann ha dovuto suo malgrado dare il via alla successione con Mike Manleyalla guida di Fca e Louis Camilleri in Ferrari. E dopo giorni di riserbo assoluto è arrivato l'annuncio della scomparsa del manager che ha salvato e trasformato la Fiat. Nel giorno in cui il gruppo, approvando i dati del secondo trimestre, ha sancito formalmente che l'azienda non ha più debiti.

Ecco chi è Mike Manley, il nuovo ad di Fca successore di Marchionne

© Riproduzione riservata