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Moncler perde quota nonostante semestrale in crescita

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Moncler perde quota nonostante semestrale in crescita

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Monclerin netta controtendenza a Piazza Affari, all’indomani dei numeri del primo semestre 2018. Le azioni segnano una delle performance peggiori del Ftse Mib, anche se non sono così distanti dai massimi storici segnati a metà giugno, in area 42 euro. Da inizio anno continuano a vantare un progresso attorno al 48%. La capitalizzazione dell'azienda rimane vicina ai 10 miliardi delle scorse settimane (si attesta a 9,8 mliardi), ancora superiore a un gruppo come Telecom Italia Italia (9,4 miliardi di euro) e ben distante dal valore di Borsa della concorrente nella moda, Salvatore Ferragamo, che si aggira attorno a 3,8 miliardi.

Semestrale in crescita, con un utile in rialzo del 47%

Ieri l’azienda del piumino ha annunciato di avere chiuso il periodo gennaio-giugno con ricavi pari a 493 milioni di euro, in aumento del 21% a cambi correnti o del 27% a cambi costanti rispetto allo stesso periodo del 2017. L'ebitda è stato pari a 123,9 milioni (+27,7%), con un’incidenza sui ricavi del 25,1%. L'utile netto è stato pari a 61,6 milioni, in aumento del 47%. La società prevede ancora uno scenario di ulteriore crescita grazie alle proprie linee strategiche. Va bene anche il progetto Genius, presentato lo scorso febbraio. Nel corso della conference call con gli analisti, il chief corporate & supply officer, Luciano Santel, ha commentato: «Anche se le maggiori sfide finanziarie che dobbiamo ancora sviluppare sono molto impegnative, il consensus per fine anno sui margini ha senso». Consensus che mette in conto per fine anno un giro d'affari di 1,3 miliardi, in aumento del 15% e un ebitda adjusted di 478 milioni, pari al 34,7% del fatturato. L'utile netto è previsto a 286 milioni. Il presidente e ad, Remo Ruffini, non si è invece sbilanciato sull’utilizzo che verrà fatto della cassa, che a fine giugno era pari a 243,9 milioni. «Abbiamo una posizione liquida buona, un'ottima reputazione e una situazione finanziaria solida - ha detto durante la conference call - il buy back delle nostre azioni potrebbe essere una strategia, ma vedremo le opportunità, che potrebbero essere maggiori investimenti nella supplay chain, un miglioramento del pay-out delle cedole, tutto tenendo conto di conquistare spazio nell'industria del lusso».

Jefferies cauta, Equita consiglia un 'Buy'

Alla luce dei conti gli analisti di Jefferies hanno ritoccato al rialzo il prezzo obiettivo, a 40 euro, pur mantenendo la raccomandazione di ‘Hold’ sulle azioni di Moncler. Equita, invece, ha reiterato la raccomandazione di 'Buy' , stimando un prezzo obiettivo a 43 euro. Prezzo ritoccato al rialzo del 10%. «Il fatturato del secondo trimestre, salendo del 26% a cambi costanti, ha fatto meglio delle attese - hanno commentato gli analisti - e anche la situazione di liquidità è stata sopra le attese». La società ha inoltre confermato indicazioni positive per fine anno, nonostante il management, come sempre, abbia sottolineato la base della seconda parte dell'anno risulti più ricca di sfide, anche perché si confronta con una seconda metà del 2017 favorita dal clima.
Nel corso della conference call è stato indicato che luglio procede con il ritmo del primo semestre e che dal primo lancio di Genius, a metà giugno, i risultati sono stati buoni. Così gli esperti di Equita hanno deciso di alzare «le stime sul fatturato del 2018 del 2%, quelle sull'ebitda del 3% e quelle sull'utile del 4%». Hanno dunque ritoccato del 10% anche il target di prezzo portandolo a 43 euro. «Pensiamo che questo premio, dell'11% circa sui concorrenti per quanto riguarda l'utile atteso del 2018, sia giustificato dal fortissimo momentum, dall'ottima execution, e dagli pecifici drivers di crescita».

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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