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Qualcomm rinuncia ad acquisizione di Nxp da 44 miliardi di dollari

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Mancato via libera di pechino

Qualcomm rinuncia ad acquisizione di Nxp da 44 miliardi di dollari

Non essendo riuscito a garantirsi il via libera delle autorità cinesi, Qualcomm ha rinunciato all’acquisizione da 44 miliardi di dollari dell'olandese NXP Semiconductors. La decisione è stata comunicata ieri a mercati Usa ormai chiusi, in vista della scadenza dell’accordo tra le due aziende, fissata quando in Italia erano le sei del mattino odierne.

L’accordo per il merger - annunciato nell’ottobre 2016 e rinnovato lo scorso aprile - è stato vittima delle tensioni commerciali sull’asse Washington-Pechino.

Al posto dell’acquisizione, Qualcomm intende lanciare un piano di buyback da 30 miliardi di dollari. Il produttore di microprocessori dovrà versare alla rivale olandese una commissione di 2 miliardi per avere fatto saltare l’intesa. Lo stop all’acqusizione mette fine a mesi intensi: solo quatto mesi fa, e citando motivi di sicurezza nazionale, il presidente americano Donald Trump salvò Qualcomm dalle mire ostili di Broadcom (che voleva realizzare un takeover da 117 miliardi di dollari).

Sempre ieri Qualcomm ha annunciato un balzo degli utili trimestrali del 41% e un rialzo del 4% dei ricavi. Nel dopo mercato al Nasdaq il titolo Qualcomm ieri è volato del 6% a 63 dollari dopo una seduta finita in aumento dello 0,97% a 59,42 dollari. Da inizio anno ha ceduto il 7% e negli ultimi 12 mesi oltre l’11 per cento.

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus)

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