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Axa, miglior semestre da cinque anni. Utile operativo in crescita…

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Axa, miglior semestre da cinque anni. Utile operativo in crescita (+4%)

Utile netto in calo nel semestre per il gruppo assicurativo francese Axa, sotto il peso di oneri straordinari, mentre è in crescita la performance tecnica. Nella prima metà dell'anno il gruppo ha registrato un risultato netto di 2,8 miliardi di euro, in calo del 14% rispetto allo stesso periodo del 2017 e un po' sotto le attese degli analisti. L’utile operativo, invece, è in aumento del 4% (+9% a cambi costanti) a 3,3 miliardi. I ricavi totalizzano 53,6 miliardi, in flessione dell’1% (+3% a cambi costanti). Il volume della nuova produzione è in progresso dell'8% a 3,4 miliardi. Il titolo si è mosso attorno al +1,5%.

Sul semestre - ha spiegato Axa in una nota - hanno inciso ammortamenti legati alla trasformazione del portafoglio polizze collettive vita in Svizzera (-0,3 mld), la variazione sfavorevole del fair value di asset finanziari e prodotti derivati come pure le spese straordinarie per l'introduzione in Borsa della controllata Usa Equitable Holdings. Il RoE corrente si attesta al 15,6% in progresso di 0,9 punti e l’indice di Solvency 2 è in progresso di 28 punti base al 233%.

I ricavi del gruppo sono in aumento del 3% a cambi costanti - precisa Axa - e sono sostenuti dalla forte crescita in Francia, grazie alle attività vita, risparmio e previdenza e salute, in Europa in tutte i segmenti di attività e in Asia, soprattutto nella previdenza e salute. Negli Usa per contro la raccolta è in flessione del 3%. Nei segmenti-obiettivo del gruppo, la raccolta è in progresso del 7% nel comparto salute, del 2% nel danni imprese e il volume della nuova produzione nella previdenza aumenta del 10%, sulla spinta di tutte le zone geografiche. Nei danni il combined ratio corrente è pari al 97,1%, in peggioramento di 0,5 punti per effetto dei maggiori costi delle catastrofi naturali e di altri eventi naturali in Europa, in parte compensato da una sinistralità più favorevole in Francia e Belgio.

Il combined ratio danni armonizzato migliora invece di 0,8 punti al 95%. Nella previdenza il combined migliora di 0,6 punti al 96,2%, grazie al miglioramento della sinistralità in particolare negli Usa e in Asia. Nel segmento salute, infine, il Cr migliora di 0,3 punti al 94,9%, di riflesso a una minore sinistralità sia in Europa sia nell'area internazionale e in Asia, in parte compensato da un aumento dei costi in Francia.

«I risultati del primo semestre - ha detto il ceo di Axa, Thomas Buberl - sono molto solidi. È stato il primo semestre migliore da cinque anni a questa parte per il gruppo». Buberl si è detto «molto soddisfatto dell'equilibrio raggiunto tra i risultati e l'accelerazione della trasformazione del gruppo» prevista dal piano strategico. Il top manager ha sottolineato che l’andamento è nella parte alta della gamma degli obiettivi o li supera. «L’utile operativo per azione è in aumento del 6% a fronte di un target del +3-7%, il RoE corrente è del 15,6% contro 12-14% e la Solvency 2 è del 233% contro un target del 170-230%», ha precisato il ceo, sottolineando che il semestre è destinato a segnare la storia del gruppo anche per le varie iniziative avviate. Buberl ha ricordato l’acquisizione del gruppo Usa XL, la quotazione della filiale Equitable Holdings e le partnership con Ing, Uber e Blablacar.

Quanto al mercato italiano la compagnia transalpina si è detta soddisfatta della performance e dei rapporti con il partner Mps, che, ha sottolineato il direttore generale di Axa per l'Europa, Antimo Perretta, ha «potenziato la sua presenza sul mercato italiano rispetto all’anno precedente». L'Italia «è molto importante per l'Europa e per il gruppo», ha detto Peretta, precisando che «con Mps abbiamo fatto una crescita del 35% a metà anno e la crescita nelle agenzie è del +15%. Questo vuol dire che abbiamo prodotti che sono acquistati dal mercato e che le nostre proposte portano valore aggiunto».

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