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Fca corre su ipotesi di interesse di fondi per Magneti Marelli

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Fca corre su ipotesi di interesse di fondi per Magneti Marelli

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Fiat Chrysler Automobiles in rialzo a Piazza Affari, mentre il mercato si interroga sulle mosse del presidente americano, Donald Trump, che potrebbe rivedere la severa normativa Usa sulle emissioni di gas. In più sono emerse nuove indiscrezioni sulla scissione della controllata Magneti Marelli.
Secondo indiscrezioni raccolte da Bloomberg, Fca andrebbe sta andando avanti con il progetto di scissione della controllata Magneti Marelli, sebbene abbia ricevuto manifestazioni di interesse da parte di controparti asiatiche e altri soggetti, tra i quali Apollo e Bain Capital. Sempre secondo indiscrezioni riferite da Bloomberg, il valore di Magneti Marelli potrebbe arrivare anche a 6 miliardi di euro, livello superiore alle valutazioni circolate di recente tra i 4 e i 6 miliardi di euro. Ad ogni modo, ha scritto l'agenzia, Fca valuterà anche eventuali transazioni alternative.

Secondo gli analisti di Equita, però, un valore attorno a 6 miliardi presuppone un rapporto tra enterprise value e fatturato pari a una volta e un rapporto tra enterprise value ed ebit superiore a dieci. Per Equita «questo valore è avvicinabile solo in caso di cessione totale con premio di maggioranza, mentre pensiamo sia eccessiva nello scenario di spin-off in particolare nell`attuale contesto di mercato in cui il settore auto ha subito una significativa revisione al ribasso delle valutazioni». Oggi, comunque, le azioni di Fca continuano a beneficiare delle notizie emerse ieri, in base alle quali l'amministrazione Trump auspicherebbe una revisione della normativa sulle emissioni nocive. Ieri, in effetti, il Dipartimento dei Trasporti americano e l`Agenzia Epa hanno presentato una proposta per congelare gli standard di emissioni delle auto ai livelli previsti per il 2020, cancellando gli obiettivi di raddoppio dell`efficienza al 2025 richiesti dalla precedente Amministrazione Obama. La nuova normativa cancellerebbe anche il diritto dei singoli stati di applicare regole più stringenti. Ovviamente, però, alcuni stati, in testa la California, da sempre molto attenta alle questioni ambientali, hanno già minacciato ricorsi.
«Qualunque modifica che riveda i target di efficienza al 2025 sarebbe positivo per i produttori di auto in quanto potrebbero ridurre gli investimenti in ricerca e sviluppo – hanno commentato gli esperti di Equita - riteniamo sia comunque prematuro fare ipotesi al riguardo in quanto immaginiamo che ogni decisione venga preceduto da un acceso dibattito». La sim ha confermato la raccomandazione di ‘Hold’ sulle azioni di Fca, ma con target di prezzo a 19 euro, livello superiore ai corsi di Borsa. E’ invece più positiva Mediobanca, che conferma la raccomandazione di ‘Outperform’ con target di prezzo a 20,1 euro. Gli esperti di Piazzetta Cuccia hanno sottolineato che una normativa meno severa in tema di emissioni di gas probabilmente consentirebbe un’accelerazione nella definizione delle multe che dovrà pagare la casa auto per il dieselgate alle autorità Usa. «La nostra valutazione fatta con la somma delle parti assume una posizione cauta, ipotizzando multe per circa 1,8 miliardi di euro», hanno spiegato.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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