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Vittoria lascia Piazza Affari, competitor al lavoro sul dossier

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Assicurazioni

Vittoria lascia Piazza Affari, competitor al lavoro sul dossier

(Fotogramma)
(Fotogramma)

Il prossimo 24 agosto sarà l’ultimo giorno utile per aderire all’Opas promossa dall’azionista di controllo, la famiglia Acutis attraverso Vittoria Capital, su Vittoria Assicurazioni. L’obiettivo ultimo dell’offerta, che prevede due distinte opzioni, ossia il pagamento cash di 14 euro a titolo piuttosto che l’offerta di azioni Vittoria Capital non quotate secondo un rapporto di concambio di 1,4 azioni ogni titolo consegnato, punta al delisting del gruppo assicurativo e alla successiva semplificazione della catena di controllo attraverso la fusione inversa tra la compagnia e il veicolo.

Target che, stando alle adesioni fin qui raccolte, potrebbe essere raggiunto. A ieri sera erano già state consegnate quasi 10 milioni di azioni pari al 35% dei titoli oggetto dell’offerta. Questo ha rilanciato alcuni rumor che già da qualche settimana circolavano in ambienti finanziari, ossia che il delisting sia solo la prima mossa di un più ampio progetto industriale che potrebbe portare al consolidamento di Vittoria sul mercato italiano. Alcuni consulenti, già attivi sul dossier, hanno commentato le voci sottolineando che «il gruppo assicurativo sarà la prossima partita di M&A nel Paese». La convinzione diffusa, dunque, è che attorno all’asset si stiano scatenando numerosi appetiti. Un paio di anni fa quando il fondo Cinven aveva bussato alla porta della famiglia Acutis per sondare l’interesse rispetto a una potenziale vendita della società, le avances erano state rispedite al mittente. All’epoca il socio di riferimento aveva spiegato che gli sforzi erano tutti «orientati a un sano sviluppo della compagnia e non ad un realizzo».

Difficile dire se la posizione in merito sia mutata, tuttavia quel che è certo è che nel documento di offerta è scritto che Vittoria Capital «non esclude di poter valutare, a sua discrezione, in futuro l’opportunità di realizzare – in aggiunta o in alternativa alla fusione inversa – eventuali ulteriori operazioni straordinarie e/o di riorganizzazione societaria e di business che si ritenessero opportune in linea con gli obiettivi e le motivazioni dell’offerta, nonché con gli obiettivi di crescita e sviluppo di Vittoria Assicurazioni». Il mercato fa poi notare che la recente emissione da parte della compagnia di un subordinato da 250 milioni va esattamente nella direzione di preparare al meglio, sul fronte della struttura del capitale, la società nel caso in cui si dovessero presentare occasioni sul fronte dell’M&A.

DATI CONSOLIDATI
Conto economico al 31 marzo. Dati in migliaia di euro. (Fonte: dati societari)

In ragione di ciò, alcune banche d’affari sono al lavoro sul tema e in proposito già si guarda a chi potrebbero essere i futuri “alleati”. Di certo un asset di questo tipo potrebbe interessare ad Allianz che da un’operazione simile potrebbe ricavare numerose sinergie. Anche Zurich o Axa potrebbero guardare la compagnia anche se, secondo alcuni osservatori, il gruppo elvetico potrebbe avere opzioni di crescita differenti rispetto all’acquisto di un asset retail nel paese. Anche Generali potrebbe studiare l’opzione e lo potrebbe fare senza incorrere, probabilmente, in problemi di Antitrust. Non è escluso poi che la compagnia possa far gola, come è già avvenuto in passato, a investitori finanziari.

IN BORSA
Andamento del titolo a Milano

Si vedrà, per ora il mercato tiene gli occhi puntati sull’evoluzione dell’Opas. Nel dettaglio, l’offerta pubblica di acquisto e di scambio su Vittoria Assicurazioni è stata lanciata da Vittoria Capital che già detiene il 51,15% della compagnia assicurativa. Punto di partenza per capirne i contorni è la lunga catena societaria che governa il gruppo. Vittoria Capital è un veicolo controllato dalla famiglia Acutis all’82% attraverso Yafa Holding che (per il tramite di Yafa Spa) fa capo alla famiglia Acutis. Compaiono nel libro soci anche il gruppo assicurativo Munich Re con il 12%, la Maluja srl con il 5% e Banca Passadore con l’1%. Acutis attraverso Vittoria Capital (51,15%) e Yafa holding (8,09%)detiene complessivamente già quasi il 60% del capitale di Vittoria Assicurazioni. L’operazione, dunque, è sul flottante della compagnia, pari al 40,76% del capitale.Il tutto per un esborso massimo previsto nell’ambito dell’Opa di 385 milioni.

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