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Atlantia frena la caduta e chiude a +5,7%. Milano limita le…

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la giornata dei mercati

Atlantia frena la caduta e chiude a +5,7%. Milano limita le perdite, ma lo spread pesa sulle banche

Andamento titoli
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Il riaccendersi delle tensioni tra Washington e Ankara con la pronta risposta del ministro del Commercio turco alla minaccia di nuove sanzioni da parte degli Stati Uniti per il caso del pastore Brunson fa di nuovo scivolare la lira turca sopra quota 6 per un dollaro (-4%) e indebolisce i listini azionari europei che chiudono comunque la settimana appena sotto la parità. Piazza Affari invece, dopo essere arrivata a cedere ben oltre un punto percentuale, ha chiuso le contrattazioni in calo dello 0,53% ma con l'indice FTSE MIBsempre ai minimi dalla primavera 2017 sotto il peso soprattutto del settore bancario dal momento che il rendimento dei titoli di Stato italiani si è mantenuto su livelli elevati (3,12% il decennale, stabile su ieri) con lo spread sempre sopra i 280 punti rispetto ai titoli tedeschi. Se in tutta Europa bancari e assicurativi sono stati i comparti più penalizzati, a Milano le performance peggiori sono state quelle di Banca Mps (-4,7%), Ubi Banca(-3,5%) e Banco Bpm (-2,9%). Nel comparto industriale pesanti Saipem (-3,3%) e Leonardo(-2,4%). Primo tentativo di rimbalzo per Atlantia (+5,7%) dopo le forti vendite delle ultime due sedute innescate dalla tragedia genovese del ponte Morandi. In rialzo anche Cnh Industrial (+1,1%) piuttosto volatile dopo i conti trimestrali, positivi, della concorrente americana Deere. Bene anche Mediaset (+1%).

Wall Street è in rialzo e si avvia a chiudere la settimana con un saldo complessivo: il focus resta comunque sulle relazioni internazionali tra Usa e Cina e tra Usa e Turchia. Intanto è calato ai minimi da settembre scorso l'indice della fiducia dei consumatori statunitensi misurato dall'Università del Michigan, mentre il superindice dell'economia america ha indicato una congiuntura in espansione leggermente sopra le attese nel mese di luglio.

Tesla continua a soffrire al Nasdaq, dove il titolo del produttore di auto elettriche viaggia intorno ai minimi intraday (pari a 305,71 dollari) con un calo superiore all’8%. Il sell-off segue l'intervista rilasciata al New York Times in cui il Ceo Elon Musk ha detto che per lui “il peggio deve ancora arrivare” sul piano personale dopo un anno “atroce” in cui non ha avuto una vita sociale e ha trascorso giornate intere nelle fabbriche dell'azienda lavorando 120 ore a settimana. Gli investitori temono per il suo stato di salute fisica e mentale oltre che per la sua leadership.

Atlantia rimbalza, per Salvini revoca concessione è il minimo da fare
Primo rimbalzo per le azioni Atlantia dopo le forti vendite in Borsa seguite al disastro del ponte Morandi a Genova di martedì scorso: in attesa dei cda di martedì e mercoledì prossimo di Autostrade per l'Italia e della holding quotata, il complicato iter della revoca della concessione e le posizioni non sempre allineate nella maggioranza di governo hanno riportato gli investitori sul titolo e le quotazioni hanno recuperato quota 19 euro salendo del 5,7% e chiudendo a 19,35. Il bilancio del post incidente sui listini azionari resta fortemente deficitario: -22,2% in tre giorni con una capitalizzazione di Borsa passata da 20,5 miliardi a 16 miliardi. Nel pomeriggio, il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini ha dichiarato che l'iter di revoca della concessione avviato dal Governo è "il minimo" che l'esecutivo potesse fare precisando però che il percorso sarà lungo anche se "sono evidenti le colpe della società». Lo scenario di una eventuale revoca della concessione ad Aspi ha portato le agenzie di rating ad allertare gli investitori: Standard&Poor's ha emesso un "creditwatch negativo" mantenendo per ora invariato il rating, Moody's ha avvertito sulla possibilità di una revisione del rating "in caso di qualsiasi intervento governativo formale volto alla revoca della concessione o a intraprendere azioni che potrebbero essere dannose per l'azienda".

Gli analisti sull'azionario continuano a ritenere poco probabile lo stop alla concessione, pur non escludendo una sanzione significativa e una negoziazione sui maggiori investimenti necessari alla rete autostradale in gestione ad Aspi. Anche i bond Atlantia e Autostrade hanno avuto oggi un leggero recupero. Secondo gli analisti di Banca Imi, la fuga dalle azioni Atlantia potrebbe trasformarsi in una opportunità di acquisto nel caso in cui il Governo Conte optasse per una sanzione e non per il ritiro della concessione. La stessa casa di investimento fa notare come le vendite di questi giorni abbiano ridotto la capitalizzazione di un valore pari a circa il 30% rispetto alla valutazione di Autostrade per l'Italia fatta in occasione dell'ingresso nel capitale di due azionisti di minoranza (Silk Road, Allianz). Sulle azioni Atlantia, aggiunge Equita Sim, «permane l'incertezza regolatoria con il rischio di avviare una fase di lungo scontro legale». Per il momento non sembra in discussione invece, secondo quanto riportato nelle ricostruzioni di stampa, la posizione dell'a.d. Giovanni Castellucci a cui gli azionisti di riferimento avrebbero confermato la fiducia.

Sul Ftse Mib ancora giù St e Banco BpmProsegue l'agosto da dimenticare per il settore bancario sia a livello europeo sia soprattutto per gli istituti italiani quotati. Dall'inizio del mese l'indice Ftse Italia Banche è arretrato del 15% circa, facendo nettamente peggio del -10% dell'Euro Stoxx 600 di comparto: il riacutizzarsi della tensione sugli "asset Italia" in vista della Legge di Bilancio di settembre (con il rendimento dei Btp a 10 anni passato in tre settimane da 2,72% a 3,2% e le scadenze a due anni salite dall'area 0,75% all'1,3%), le tensioni internazionali e qualche semestrale sotto le previsioni hanno favorito le vendite oltre al fatto che nel mese di luglio le società del comparto erano risalite del 6% in Borsa. La performance peggiore è stata quella di Banco Bpm che, dalle quotazioni del 31 luglio, ha perso il 25% e oggi è nuovamente tra le peggiori (-2,9%). Dietrofront intorno al 17% per Bper (-2,2% oggi), Monte dei Paschi (-4,7%)e Intesa Sanpaolo (-0,8%). Giù del 15% Unicredit (-0,5%) e dell'11% Ubi (-3,5%).

Spread BTp-Bund resta ai massimi da maggio
Chiusura in lieve rialzo per lo spread tra BTp e Bund sul mercato secondario dei titoli di Stato. Dopo un avvio in deciso rialzo il differenziale di rendimento tra il decennale benchmark italiano (Isin IT0005323032) e il pari scadenza tedesco e' arretrato per poi chiudere la seduta a 282 punti base, in leggero aumento rispetto ai 280 punti della chiusura di ieri. Stabile il rendimento del BTp benchmark decennale al 3,12%, stesso livello del riferimento precedente.

Euro recupera sopra 1,14 dollari
Sul mercato valutario l'euro ha recuperato nei confronti del dollaro a 1,1412 (da 1,137). ILa moneta unica è scambiata a 126 yen, contro i 126,113 dell'apertura, mentre il cambio dollaro/yen è a 110,43. Il petrolio si apprezza a 65,9 dollari al barile nel Wti settembre e a 71,88 nel Brent settembre .

In Asia Borse positive con dialogo Usa-Cina
Seduta positiva per la Borsa di Tokyo che, incoraggiata dall'andamento di Wall Street e dall'annuncio della ripresa del dialogo tra Stati Uniti e Cina sui commercio, riesce a chiudere in positivo dopo un bilancio di sei sedute negative su sette. Al termine delle contrattazioni l'indice Nikkei dei titoli guida, ha rimbalzato dello 0,35% chiudendo a 22.270,38 punti. Il più ampio indice Topix ha guadagnato lo 0,62% attestandosi a 1.697,53 punti. Stesso discorso anche per le Borse cinesi, con Shanghai e Hong Kong in aumento.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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