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la giornata dei mercati

Europa punta su pax Usa-Cina, Milano la migliore (+1,5%) con Saipem

Andamento titoli
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L’allentamento delle tensioni commerciali Usa-Cina ha riportato il sereno sui cieli della finanza europea, con le Borse del Vecchio Continente che hanno chiuso tutte in positivo, tranne Londra (segui qui gli indici principali). Un trend che si accompagna al netto rafforzamento dell'euro sopra 1,15 dollari dopo le critiche espresse dal presidente Donald Trump sui rialzi dei tassi programmati dalla Fed. A guidare gli scambi in Europa è stata Piazza Affari, con il Ftse Mib che si è lasciato alle spalle i minimi toccati la scorsa settimana, chiudendo in rialzo dell’1,5% a quota 20.783,79 punti. A spingere gli acquisti, soprattutto sui bancari, il migliore andamento dei titoli di Stato con il rendimento sui decennali tornato sotto la soglia psicologica del 3% e lo spread in calo a 264 punti. La regina delle seduta è stata Saipem (+6,6%) che ha annunciato nuovi contratti per un valore di 700 milioni di dollari per la seconda fase dello sviluppo del giacimento Liza (Exxon Mobil),che si trova a circa 200 chilometri dalla costa della Guyana in Sud America.

Acquisti sulle banche grazie a Btp e spread in calo. Ok Atlantia
Tonici i big del credito, da Ubi Banca (+3,5%) a Intesa Sanpaolo (+3,3%) fino a Unicredit (+2,1%), che prova così a gettarsi alle spalle la crisi della lira turca. Sull'andamento del comparto bancario, Websim segnala che da inizio anno l'indice Ftse Italia Banche è in flessione del 20% circa così come quello degli istituti di credito a livello europeo (Eurostoxx Banks): gli stessi analisti segnalano comunque come i fondamentali del settore siano in miglioramento con gli ultimi dati riguardanti i crediti deteriorati che hanno indicato una contrazione dello stock delle sofferenze nette del 35,6% a 22,8 miliardi di euro nei primi sei mesi del 2018. I riflettori sono rimasti puntati in particolare su Atlantia, tornata in territorio positivo (+2,5%) nel giorno del cda di Autostrade per l’Italia che ha dato il via libera ai primi 500 milioni per la ricostruzione dopo la tragedia del ponte Morandi a Genova. Ma già nella prima seduta della settimana il titolo aveva arginato le perdite dopo che il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giorgetti aveva espresso perplessità sull'ipotesi di nazionalizzazione della rete autostradale.

Saipem sale grazie ai contratti da 700mln dollari. Bene anche Leonardo
Sul Ftse Mib, come detto, il primo posto del podio è andato a Saipem. Il gruppo di servizi per l'industria petrolifera e del gas , infatti, si è aggiudicato i contratti per la seconda fase dello sviluppo del giacimento Liza (Exxon Mobil),che si trova a circa 200 Km dalla costa della Guyana nel blocco di Stabroek a una profondità massima di 1.850 metri. I lavori verranno eseguiti in continuità con la prima fase già assegnata a Saipem nel 2017. Sono salite anche le azioni Leonardo - Finmeccanica che da poco ha annunciato che il maxi-contratto di fornitura di elicotteri per il ministero della Difesa del Qatar è esecutivo.

Trump fiacca il dollaro e l'euro torna sopra 1,15
Sul fronte valutario, sull’onda di Trump che ha fiaccato il dollaro, l’euro si è apprezzato per il quarto giorno consecutivo sul biglietto verde e sul finire delle contrattazioni viene scambiato a 1,152 (1,1434 alla chiusura di lunedì). Peggiora la lira turca a 6,987 contro il dollaro (6,13). In rialzo anche le quotazioni del petrolio, con il Wti su ottobre scambiato a 66 dollari al barile (+0,95%) e il Brent del Mare del Nord a 72,62 dollari (+0,57%).

Btp, rendimento sotto 3%. Spread scende a 2,63%
I BTp hanno confermano nel finale la seduta positiva sul secondario telematico con un netto apprezzamento dei corsi e una conseguente discesa dei rendimenti che tornano dopo qualche settimana sotto il 3%. I titoli italiani hanno sovraperformato sul mercato dei bond sovrani, sia tra i periferici che tra i titoli "core". Il differenziale di rendimento tra il decennale benchmark italiano febbraio 2028 (Isin IT0005323032) e il pari scadenza tedesco è indicato nel finale a 265 punti base dai 273 segnalati in apertura. Il bund tedesco ha perso terreno con un rendimento nel finale dello 0,33 per cento. Il rendimento dei decennali italiani è indicato a fine seduta al 2,97% dopo aver toccato alla vigilia il 3,08 per cento.

Usa-Cina: i negoziati non scongiurano nuova tranche di dazi su Pechino
Nonostante l'imminente ripresa dei negoziati e l'opposizione delle aziende americane, gli Stati Uniti, però, sembrano intenzionati a tirare dritto e punire la Cina con i dazi proposti del 25% e del 10% su 200 miliardi di dollari di migliaia di prodotti cinesi. Per la prima volta sono inclusi articoli al consumo come mobili, componentistica dei computer, bagagli e borse. Lo scrive il Wall Street Journal, secondo cui un simile approccio (tariffe doganali da un lato, e trattative dell'altro) dimostra come l'amministrazione sia divisa in due: il bastone del rappresentante del commercio Usa e la carota dei negoziatori al dipartimento del Tesoro. Tutte e due le strategie, scrive il Wsj, hanno il benestare del presidente Donald Trump.

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus)

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