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Aramco rinuncia al debutto in Borsa: salta la quotazione da 2mila miliardi

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L’indiscrezione

Aramco rinuncia al debutto in Borsa: salta la quotazione da 2mila miliardi

L’Arabia Saudita abbandona il progetto di quotazione di Aramco (Reuters)
L’Arabia Saudita abbandona il progetto di quotazione di Aramco (Reuters)

Aramco non si quota più. L’Arabia Saudita, secondo quanto riferisce Reuters, ha fatto marcia indietro sul progetto di quotazione in borsa nazionale e internazionale del gigante petrolifero di Stato. Doveva essere la più grande operazione di questo tipo nella storia. I consulenti finanziari che lavoravano al listing sono stati sollevati dall’incarico. La corte saudita starebbe spostando la propria attenzione sulla proposta di acquisizione di una «partecipazione strategica» in Saudi Basic Industries Corp, locale società petrolchimica.

«La decisione di revocare l’Ipo - rivelano le fonti di Reuters - è stata presa qualche tempo fa, ma nessuno può rivelarla, quindi le dichiarazioni stanno gradualmente andando in quella direzione». No comment da parte di Aramco e della corte saudita. La quotazione era una pun passaggio centrale dell’azione riformatrice del principe ereditario Mohammed bin Salman volta a ristrutturare l’economia del regno e a ridurne la dipendenza dai proventi del petrolio. Il principe annunciò l’idea di mettere sul mercato il 5 per cento di Aramco nel 2016 attraverso una quotazione locale e una internazionale, prevedendo una capitalizzazione da almeno 2mila miliardi di dollari. Diversi esperti del settore si sono tuttavia chiesti se una valutazione così elevata fosse realistica, il che ha ostacolato il processo di preparazione dell’Ipo dei consulenti. Le borse di Londra, New York e Hong Kong erano in lizza per ospitare il listing.

Banchieri e avvocati di tutto il mondo si sono dati battaglia per accaparrarsi un incarico nell’operazione monstre. Le banche internazionali JPMorgan, Morgan Stanley e Hsbc stavano lavorando come coordinatori globali, le banche d’affari Moelis & Co e Evercore sono state scelte come consulenti indipendenti e lo studio legale White & Case come consulente legale. «Il messaggio che ci è stato dato è che l’Ipo è stata revocata per il prossimo futuro», rivelano le fonti riportate da Reuters. Il ministro dell’Energia saudita e presidente di Aramco, Khalid Al Falih, ha dichiarato nel rapporto annuale 2017 della società, pubblicato ad agosto, che Aramco «continua a prepararsi per la quotazione delle sue azioni, un evento storico che la società e il suo consiglio di amministrazione prevedono con entusiasmo». Fino alla fine di giugno, Aramco disponeva pagava i consulenti. Ma la musica a quanto pare è cambiata: «I consulenti sono stati messi in standby»,rivelano le fonti di Reuters. «L’Ipo non è stata ufficialmente revocata, ma la probabilità che non si verifichi affatto è maggiore di quanto non fosse noto».

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