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Powell rassicura mercati e spinge l'euro, a Milano super Fca

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la giornata dei mercati

Powell rassicura mercati e spinge l'euro, a Milano super Fca

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Powell rassicura i mercati sul proseguimento della strategia Fed di rialzo dei tassi ma esclude accelerazioni visti i bassi rischi di un surriscaldamento dei prezzi, precisazione che incide sulla correzione del dollaro rispetto alle principali divise: in questo quadro, mentre le Borse Usa hanno toccato nuovi record nell'indice S&P500 e nel Nasdaq, i listini azionari europei hanno chiuso la settimana in rialzo spinti in primo luogo da minerari e energia, visto l'apprezzamento di greggio e metalli dovuto anche ai movimento del dollaro. Piazza Affari è stata la migliore guadagnando lo 0,65% nell'indice FTSE MIB. Nell'intera settimana la Borsa milanese ha recuperato quasi un punto percentuale. In prima fila Fiat Chrysler Automobiles (+3,2% oggi) sulla scia delle indiscrezioni relative alla valutazione di Magneti Marelli nel mirino del fondo Kkr. Bene St (+2,5%) grazie all'effervescenza dei tecnologici Usa, a cominciare da Amd. Ancora buone performance per il lusso e per Tenaris. Dura solo una seduta il rimbalzo di Pirelli, piegata mercoledì dal taglio alle stime di Continental: i titoli del gruppo della Bicocca sono scesi del 2,8%. Vendite anche sulle utility con Snam (-1,8%) e A2a(-1,5%) più penalizzate.Unicredit(+0,5%) limita il rialzo nonostante l'iniziale scatto sulle indiscrezioni relative a una possibile combinazione con Societe Generale.

Powell(Fed): «appropriata» attuale rotta di aumento graduale dei tassi
L'attenzione dei mercati era concentrata sull'intervento del presidente della Fed, Jerome Powell, al simposio di Jackson Hole: nel suo discorso intitolato "Politica monetaria in un'economia in cambiamento", Powell, che non vede segnali di surriscaldamento dell'inflazione, ha dichiarato che l'attuale rotta di rialzi graduali dei tassi «resta appropriata». Powell sta portando avanti la normalizzazione della politica monetaria Usa iniziata nel dicembre 2015 da Yellen. Nella riunione del 25 e 26 settembre prossimi la Fed dovrebbe annunciare il terzo rialzo dei tassi del 2018. Ci saranno altre due occasioni - il 7 e l'8 novembre ma piu' probabilmente il 18 e 19 dicembre - per realizzare la quarta stretta teoricamente prevista dalla Fed ma non ancora certa.

L'altro tema della settimana è stato il negoziato Usa-Cina sul commercio. Secondo quanto fatto sapere da Pechino, i colloqui bilaterali che si sono appena conclusi a Washington tra Usa e Cina per cercare di ridurre la disputa commerciale sono stati «costruttivi e franchi». Concretamente, tuttavia, i negoziati si sono conclusi con «scarsi progressi», notano gli analisti di UniCredit, che ricordano che una nuova ondata di dazi da 200 miliardi potrebbe arrivare il mese prossimo. Secondo alcuni osservatori la Cina sarebbe disposta ad avviare nuovi colloqui solo dopo le elezioni Usa di mid-term.

Tim e Atlantia deboli, scatto di Carige
Sul Ftse Mib ancora sottotono Telecom Italia (-0,2%), che ha chiuso la settimana sotto quota 60 centesimi per azione, e in flessione anche Atlantia (-0,2% a 18,58 euro): da Rimini, il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani si è mostrato contrario all'ipotesi di nazionalizzazione della rete autostradale, dopo il disastro di Genova, pur aggiungendo che non e' sbagliato revocare la concessione nel caso in cui fossero riconosciute le responsabilità del concessionario e ci fossero le condizioni per la decadenza dei contratti.

Nel resto d'Europa Parigi ha guadagnato lo 0,24%, con St e ArcelorMittal tra i migliori, Francoforte è salita dello 0,23% ma e' stata frenata da utility e settore chimico. Londra ha terminato le contrattazioni con un guadagno dello 0,19%: denaro sul settore minerario, giù i tabacchi (-3,4% BAT e -1,5% Imperial brands).

Banche sotto osservazione, nuovi rumors su UniCredit-Socgen
Dopo un avvio debole, hanno in parte rialzato la testa i titoli delle banche sostenuti, secondo gli analisti, da un ritorno della speculazione su una maxi aggregazione UniCredit-Societé Generale. Ad alimentare le voci sono arrivate alcune indiscrezioni secondo le quali Unicredit sarebbe al lavoro sul dossier affiancata da Rothschild e in particolare da Daniel Bouton, senior advisor della banca d'affari ed ex presidente proprio di Socgen. UniCredit, da parte sua, come di consueto «non commenta rumors e speculazioni di mercato». E' bene ricordare, tuttavia, che in occasione della presentazione dei conti semestrali l'a.d. Jean Pierre Mustier ha sottolineato di ritenere, sì, possibili fusioni transfrontaliere tra banche europee, ma «poche e di piccola taglia». I titoli dell'istituto stanno guadagnando terreno, anche se lo sprint appare già in parte rientrato.

Fuori dal Ftse Mib, seduta vivace per le azioni Carige(+2,2%): entro il week end andranno presentate le liste per il rinnovo del consiglio di amministrazione nell'assemblea del prossimo 20 settembre e l'esito è più che mai incerto sia perché al momento non sono chiari i rapporti di forza tra il primo socio (Malacalza Investimenti) e il principale antagonista (Raffaele Mincione) sia perché la presenza di numerose liste di candidati rende difficile decifrare la composizione finale probabile del nuovo consiglio.

Euro/dollaro poco mosso in attesa di Powell, sale il petrolio
Sul mercato dei cambi, euro/dollaro ha accelerato dopo le parole di Powell: la moneta unica alla chiusura dei mercati europei valeva 1,1631 (1,1576 ieri in chiusura) e 129,31 yen (128,65), mentre il rapporto dollaro/yen è a 111,1 (111,24). In rialzo il prezzo del petrolio: il future ottobre sul Wti segna 69,1 dollari al barile, mentre l'analoga consegna sul Brent si sale a 75,18 dollari. Il calo delle scorte di greggio americane nella settimana passata e gli scioperi dei dipendenti Total nel Mare del Nord sono stati alla base dell'apprezzamento dell'oro nero oltre all'effetto generato dal calo del dollaro.

Spread ripiega a 274 punti, rendimento saldo sopra il 3%
Ultima seduta della settimana pesante per i BTp scambiati sul secondario telematico Mts. I titoli sovrani italiani hanno imboccato un deciso sentiero ribassista nel pomeriggio guidando i ribassi che hanno colpito tutto il comparto dei titoli sovrani periferici dell'Eurozona. Lo spread con i Bund è tornato ad allargarsi così come il rendimento si è consolidato ampiamente sopra il 3 per cento. Ad amplificare la tendenza ribassista sono arrivate nel pomeriggio le parole del presidente della Fed, Jerome Powell, che ha dato indicazioni sulle prossime mosse di politica monetaria, con rialzi graduali per effetto di un calo delle tensioni sui prezzi Usa. Parole che hanno rafforzato l'azionario e depresso il reddito fisso. Al closing sul mercato Mts, il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark (Isin IT0005323032) e il pari scadenza tedesco è indicato a 281 punti base, livello più' ampio della seduta, rispetto ai 274 punti dell'avvio. Il rendimento dei decennali italiani che stamani era del 3,09% è salito al 3,16 per cento. I BTp quinquennali chiudono con un rendimento del 2,4% e lo spread con i Bund a cinque anni, che esprimono un rendimento negativo (-0,19%), è di 259 punti base. In calo anche i prezzi dei Bonos decennali, con conseguente rialzo dei rendimenti (1,4%) e allargamento della 'forbice' con i Bund oggi indicata a 105 punti base.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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