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Le prede di Egp, frodate e indagate

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investimenti in crack

Le prede di Egp, frodate e indagate

(Imagoeconomica)
(Imagoeconomica)

Chiamamola «Lande's List», anche se lui, Gianfranco Lande, ormai per tutti il Madoff dei Parioli, questa volta è coinvolto solo indirettamente. È una lista di 1.687 nomi, sovente altisonanti, spesso nobiliari, non di rado noti al grande pubblico, che sono rimasti intrappolati nel selettivo «club del palamito» della Européenne de Géstion Privée e delle società satelliti. Perdite riportate: circa 340 milioni di euro.
La lista venne stilata dal Nucleo speciale di polizia valutaria di Roma delegata alle indagini sulla truffa dal pm Luca Tescaroli, nel 2009 al termine di una serie di perquisizioni che portarono alla scoperta dei database completi dei clienti della società.
Subito dopo Tescaroli ebbe un'intuizione, forse anche indotta dallo scarso numero di denunce penali inoltrate dalle vittime della truffa all'autorità giudiziaria.
«Proviamo – chiese il pm al Nucleo – a incrociare i dati sulle perdite dichiarate da quei 1.687 nomi con le rispettive dichiarazioni dei redditi. Vediamo che cosa se ne ottiene».
Il Nucleo romano di via Boglione si attivò. Tracciò, mappò, incrociò, verificò. E scoprì che per molti investitori (quasi 500) i conti non tornavano proprio. A quel punto i militari tornarono da Tescaroli che vide la sottolista e la trasmise a un collega, Mario Palazzi, che a sua volta aprì un fascicolo autonomo per reati fiscali. E qui la competenza del Nucleo (che indaga su reati diversi da quelli fiscali) si esaurisce. L'incartamento viene passato al Nucleo provinciale e a quello di Polizia tributaria della capitale e ai vari gruppi in tutto il Lazio interessati a livello territoriale. Ne è scaturito un lavoro di inchiesta autonomo e svolto in silenzio nel quale i militari hanno sentito più di qualche centinaio di persone tra testimoni e potenziali destinatari di una denuncia per frode.
A distanza di un anno dall'inizio del certosino lavoro di scavo - stando alle prime indiscrezioni – sembra delinearsi la fine dell'inchiesta: sarebbero infatti un centinaio gli iscritti nel registro degli indagati per presunta frode fiscale. Tutti appartenenti alla Roma che conta, personaggi noti e meno noti della nobiltà «nera», del generone romano e della mondanità, del mondo dello spettacolo e dello sport.
Tra i nomi già trapelati delle "vittime" del crack ci sono l'attore e cantante Massimo Ranieri, Paolo Guzzanti insieme alla figlia Sabina, il cantautore David Riondino, il regista Enrico Vanzina, la show woman Samantha De Grenet, lo chef Heinz Beck e il calciatore Ruggiero Rizzitelli. Nel frattempo proseguono senza sosta le indagini della curatela e degli organi della liquidazione delle varie società del gruppo per la ricostruzione degli asset del composito e transnazionale gruppo d'investimento creato da Lande.

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