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Bond Eni, richieste da 10 miliardi di dollari

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CREDITO

Bond Eni, richieste da 10 miliardi di dollari

(Reuters)
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Una domanda record per il bond Eni in dollari che ha raccolto richieste per 10 miliardi di dollari da parte degli investitori americani in fila per sottoscrivere il titolo del colosso italiano dell’energia. Nonostante le tensioni sul mercato domestico dovute alle incertezze sulla prossima manovra finanziaria del Governo e sul rispetto dei parametri europei, negli Usa non sembrano particolarmente preoccupati di quanto stia accadendo a Roma: il bond alla fine è stato collocato nella sua interezza ovvero per 2 miliardi di dollari e la forte richiesta ha consentito di abbassare il prezzo dalle indicazioni di avvio del collocamento.

E’ stato un ritorno di successo sul mercato americano dal quale Eni mancava da anni: i pochi bond in dollari attualmente in circolazione sono totalmente illiquidi. L'emissione obbligazionaria collocata mercoledì 5 settembre è a tasso fisso in due tranche con durata 5 e 10 anni per un totale di 2 miliardi di dollari.

Il prestito obbligazionario della durata di 5 anni ammonta a 1 miliardo di dollari statunitensi, paga una cedola annua del 4% e ha un prezzo di re-offer di 99,463%. Quello della durata di 10 anni è sempre da 1 miliardo di dollari e paga una cedola annua del 4,750% e ha un prezzo di re-offer di 99,199 per cento. A sottoscrivere i titoli sono stati in particolare assicurazioni, fondi pensione e fund managers.

«I proventi delle emissioni saranno utilizzati per i fabbisogni ordinari di Eni. Con tale operazione - si legge in un comunicato - Eni ha proseguito l'attività di ribilanciamento della composizione valutaria del proprio portafoglio obbligazionario».

Eni mancava da tempo sul mercato della valuta statunitense e gli ultimi bond risalgono a parecchi anni fa al momento di fatto illiquidi. Per quanto riguarda i bond in euro, nonostante la volatilità delle ultime settimane, Eni continua a quotare le sue numerose obbligazioni con rendimenti inferiori ai titoli di Stato italiani. Proprio lo spread BTp - Bund in due sedute si è ristretto di circa 30 centesimi e il rendimento dei decennali italiani, che la settimana scorsa era balzato fino al 3,26%, è sceso sotto il 3% chiudendo a 2,92 per cento. Questa mattina il titolo Eni ha aperto in territorio positivo e al momento guadagna lo 0,4 per cento.

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