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Fca, i nodi che Manley deve sciogliere entro settembre

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Fca, i nodi che Manley deve sciogliere entro settembre

Michael Manley, Ceo di Fca (a sinistra) con John Elkann
Michael Manley, Ceo di Fca (a sinistra) con John Elkann
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Michael Manley, manager di origine inglese ma statunitense per formazione professionale, è ufficialmente il nuovo amministratore delegato di Fiat Chrysler Automobiles. Manley aveva ricevuto le deleghe il 21 luglio scorso, quando le condizioni di salute di Sergio Marchionne si sono aggravate improvvisamente tanto da far escludere un suo ritorno al lavoro. Oggi ad Amsterdam l'assemblea straordinaria dei soci di Fca ha votato per la sua elezione. Con il 71,52% del capitale presente, Manley ha ricevuto il 99,58% dei voti favorevoli.

La sua prima mossa, secondo quanto indicato dal presidente di Fca, John Elkann, in occasione dell'assise, sarà quella di presentare la sua nuova organizzazione. Entro la fine di settembre il manager Manley farà conoscere al mercato le sue prime decisioni da amministratore delegato e c'è attesa per sapere se verrà già fatto il nome del nuovo responsabile dell'area Emea (Europa, Medio Oriente, Africa) del gruppo. Il ruolo che è stato di Alfredo Altavilla fino al luglio scorso è stato assunto ad interim da Manley dopo le dimissioni di Altavilla, restato poi in Fca fino al 31 agosto per accompagnare il passaggio di consegne. Altavilla, che era nella rosa dei possibili successori di Marchionne, insieme allo stesso Manley e al direttore finanziario di Fca, Richard Palmer, ha lasciato il gruppo il 23 luglio dopo la nomina di Manley ad amministratore delegato e prima della morte di Marchionne, avvenuta il 25 luglio.

Tra i nodi da sciogliere anche la nomina di un nuovo capo dei brand Jeep e Ram, unico ruolo ricoperto da Manley prima delle deleghe che erano di Marchionne (dal 2009 era capo di Jeep e dal 2015 anche di Ram), e la decisione se mantenere o meno, come nel caso del manager italo-canadese, anche la delega come capo dell'area Nafta.

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