Finanza & Mercati

Leonardo esercita la prelazione e soffia Vitrociset a Fincantieri

  • Abbonati
  • Accedi
difesa

Leonardo esercita la prelazione e soffia Vitrociset a Fincantieri

Il Cda di Leonardo, riunitosi oggi sotto la presidenza di Gianni De Gennaro, ha deliberato di procedere all’esercizio del diritto di prelazione sull'acquisto del 98,54% di Vitrociset, piccola ma strategica azienda romana specializzata nei sistemi di comunicazione per la difesa, di cui Leonardo detiene attualmente l'1,46%, a fronte della notifica dell'offerta ricevuta lo scorso 9 agosto. L’operazione rafforza Leonardo nel suo core business dei servizi, in particolare logistica, Simulation & Training e operazioni spaziali, incluso il segmento Space Surveillance and Tracking.

Inoltre, spiega una nota del gruppo, tale iniziativa consente di consolidare la filiera nazionale nel settore dell'aerospazio, difesa e sicurezza, aumentandone la competitività con prospettive di mercato significative. In un secondo momento «saranno valutati i più opportuni assetti societari, anche contemplando la possibilità di ingresso di altri attori, in grado di contribuire al miglior posizionamento di Vitrociset nei business di riferimento».

L'operazione è soggetta a specifiche condizioni tra cui le autorizzazioni Golden Power e Antitrust. Vitrociset offre servizi e soluzioni specialistiche per sistemi complessi nei settori difesa e sicurezza, spazio, trasporti e infrastrutture critiche; con 989 dipendenti, di cui circa 630 in Italia, nel 2017 la società ha generato ricavi pari a 163 milioni di euro e ricevuto ordini per circa 236 milioni.

La decisione della ex Finmeccanica scalza l'offerta annunciata il mese scorso da
Fincantieri e Mer Mec, società del gruppo pugliese Angel, di Vito Pertosa, che puntavano a rilevare il 98,54% di Vitrociset.

Il presidente Giampiero Massolo, interpellato da Radiocor in una pausa dei lavori del Workshop Ambrosetti a Cernobbio, aveva dichiarato che Fincantieri avrebbe valutato «senza antagonismo» il da farsi se Leonardo avesse esercitato la prelazione per l'acquisto di Vitrociset, che proprio Fincantieri e Mermec erano sul punto di acquistare dalla famiglia Crociani (la società fa capo a Edoarda Crociani, la vedova di Camillo Crociani, ex manager pubblico che guidò la Finmeccanica negli anni 70).

Massolo ha ricordato che quando Fincantieri e il partner Mermec si sono fatte avanti per rilevare Vitrociset «non c'era un'abbondanza di offerte sul mercato». L'accordo per l'acquisto aveva poi ottenuto la luce verde del Governo. La valutazione di Fincantieri, «se Leonardo deciderà di esercitare la prelazione, come è suo diritto (e come è poi accaduto, ndr), non sarà di fare antagonismo (come detto dall’ad Profumo durante un’audizione, ndr) ma di dare coerenza a uno dei settori più delicati dell'industria italiana che di coerenza finora ne ha avuta molto poca».

Fincantieri in serata ha fatto riferimento in una nota alla comunicazione del 7 agosto scorso con la quale informava di aver sottoscritto insieme a Mer Mec un accordo per l’acquisizione congiunta e paritaria del 98,54% di Vitrociset, operazione soggetta a diverse condizioni. Una di queste era proprio che Leonardo, azionista di minoranza di Vitrociset, non esercitasse il diritto di prelazione per rilevare l'intero capitale della società.

La mancata acquisizione di Vitrociset non pregiudicherà in nessun modo il raggiungimento degli obiettivi economici e strategici del gruppo Fincantieri, spiega la nota. «Fincantieri proseguirà con le iniziative, da tempo avviate, volte ad implementare le competenze nelle attività di supporto logistico richieste dai clienti, fattore questo che si rende sempre più indispensabile per concorrere con successo sui mercati internazionali».

© Riproduzione riservata