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Telecom rimane sotto i riflettori in vista del cda di lunedì

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Telecom rimane sotto i riflettori in vista del cda di lunedì

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Telecom Italia sotto la lente a Piazza Affari, dopo la flessione delle ultime sedute che ha portato i titoli sui livelli minimi dal 2013, complice la raccomandazione negativa di Exane Bnp Paribas. Le azioni hanno più volte cambiato la direzione di marcia.
Gli investitori si interrogano sul futuro della compagnia, anche alla luce della delicata situazione all'interno del board, che rispecchia le divisioni tra azionisti, Vivendi da una parte ed Elliott dall'altra. Nei giorni scorsi il gruppo transalpino ha espresso preoccupazione per la gestione del cda a maggioranza di membri eletti dal fondo americano di Paul Singer. Il primo banco di prova dopo la pausa estiva sarà il cda in calendario lunedì, chiamato ad affrontare il tema delle aste per le frequenze 5g. Il board di Telecom Italia si riunirà di nuovo anche il prossimo 24 settembre e in quell'occasione potrebbe probabilmente fissare la data per l'assemblea dei soci che devono nominare la società di revisione dei conti. L'assise, però, potrebbe essere l'occasione per Vivendi per sferrare un colpo a Elliott e riprendere il controllo del cda.

Sullo sfondo rimane il complicato scenario per il settore delle tlc, con la concorrenza che si fa sempre più accesa. Proprio ieri Iliad ha annunciato di avere già conquistato 2 milioni di clienti. L'azienda che fa capo all'imprenditore, Xavier Niel, ha inoltre lanciato una nuova offerta a un prezzo più elevato, di 7,99 euro al mese per 50 giga di navigazione. Gli analisti di Mediobanca, comunque, vedono di buon occhio il rialzo delle tariffe mensili.
Intanto oggi il mercato valuta anche le indiscrezioni circa una eventuale cessione di Sparkle. Va ricordato che l’anno scorso la società ha generato 154 milioni di ebitda. Nel primo semestre del 2018, però, ha accusato un forte calo, con l’ebitda passato da 89 a 53 milioni, a causa della revisione dei prezzi di alcuni contratti a scadenza.
Gli analisti di Mediobanca hanno commentato che qualsiasi notizia su una eventuale cessione di Sparkle «è benvenuta», considerando che si tratta di un asset che non è da considerare ‘core’. Gli esperti ritengono che la società possa valere circa 1,8 miliardi di euro. L’operazione, dunque, avrebbe un notevole impatto su un gruppo che ormai capitalizza solamente 10,7 miliardi. In agenda rimane anche il tema dello scorporo della rete, anche se il pallino è in mano alle autorità, più che al managament dell’azienda.
Mediobanca rimane positiva sulle azioni di Telecom, per le quali ha confermato la raccomandazione di 'outperform' con l'indicazione di un target di prezzo a 1,2 euro. Anche per Equita le azioni della compagnia sono da comprare ('Buy') e hanno un prezzo obiettivo a 0,85 euro.

(IL Sole 24 Ore Radiocor)

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