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Telecom corre dopo botta e risposta Elliott-Vivendi, attesa per cda

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Telecom corre dopo botta e risposta Elliott-Vivendi, attesa per cda

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Telecom Italia in evidenza a Piazza nel giorno in cui si riunisce il consiglio di amministrazione dell'azienda e mentre continuano le rappresaglie tra gli azionisti Vivendi ed Elliott.
Il fondo americano guidato da Paul Singer poco fa ha risposto alle aspre critiche espresse nei giorni scorsi dal gruppo Vivendi contro l'operato del consiglio di amministrazione, a maggioranza di membri nominati da Elliott. In un comunicato dai toni accesi, il fondo Usa ha ricordato che la società sta portando avanti il piano che era stato elaborato dalla stessa Vivendi, mentre per adesso non sono state realizzate le indicazioni espresse dal fondo. In più sono stati confermati sia l'amministratore delegato, Amos Genish, sia il direttore finanziario, Pier Giorgio Peluso, che erano già stati indicati dal gruppo francese. Elliott chiede tempo e ricorda tra l'altro che il nuovo board è in carica solamente da quattro mesi, mentre la società transalpina ha governato per anni. Elliott sottolinea inoltre di non avere il pieno controllo del cda e di essere aperta alle proposte di Vivendi per migliorare la gestione dell'azienda.

In questo contesto sale l'attesa per il cda in calendario oggi, vero banco di prova per testare i rapporti ormai tesi tra i membri nominati dal fondo Elliott e quelli indicati da Vivendi. Il board di oggi dovrebbe analizzare il tema delle aste 5G. Sul tavolo ci sarà anche l'ipotetica cessione di Sparkle, confermata nel fine settimana anche dal presidente della compagnia, Fulvio Conti. Secondo indiscrezioni Telecom starebbe già selezionando gli advisor tra una rosa di banche internazionali, anche se nei giorni scorsi il vicepremier, Luigi Di Maio, ha dichiarato la propria contrarietà alla vendita. Sparkle è la società del gruppo operativa nei cavi sottomarini internazionali, che nel 2017 ha generato 154 milioni di ebitda. Quest’anno, tuttavia, la redditività sarà in calo a seguito della scadenza di alcuni importanti contratti, oltre che per la debolezza del dollaro.
Gli analisti di Equita mettono in conto che l’ebitda 2018 di Sparkle si attesterà attorno a 110 milioni. «Pensiamo che l'asset possa avere valutazioni intorno a 700-900 milioni, in funzione della durata e visibilità dei contratti in essere e dei vincoli che possono essere posti dal Governo sui potenziali compratori vista l`esistenza del Golden Power», hanno spiegato gli analisti della sim, che rimangono positivi su Telecom: hanno infatti confermato la raccomandazione di ‘Buy’ con target di prezzo a 0,85 euro.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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