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Borse in rialzo, corrono Fca e Ferrari. Vola il petrolio con…

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la giornata dei mercati

Borse in rialzo, corrono Fca e Ferrari. Vola il petrolio con l’uragano Florence alle porte

Andamento titoli
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Chiusura in rialzo per le Borse europee (segui gli indici europei), con Milano che è andata sulle montagne russe insieme allo spread, sull’onda dell’indiscrezione, poi smentita, di pressioni da parte del Movimento 5 Stelle sul ministro all’Economia, Giovanni Tria, per introdurre nella manovra di bilancio 10 miliardi aggiuntivi per il reddito di cittadinanza. Non appena il Movimento ha definito la notizia «infondata», è rientrato l’allarme sui mercati finanziari, con lo spread tornato in area 237 punti, dopo un picco a 240 punti, e il FTSE MIBche ha chiuso in rialzo dello 0,52%, dopo essere arrivato a perdere quasi l’1%.

Anche le altre Borse europee hanno chiuso con un bilancio positivo, con Parigi che è risultata la migliore, spinta anche dai titoli del comparto del lusso.

Euro torna sopra 1,16 dollari, petrolio in volata sopra 70 dollari
Sul fronte dei cambi, l'euro ha riconquistato posizioni sul dollaro, tornando al di sopra della soglia di 1,16 dollari (segui qui i principali cross). Il petrolio ha allungato il passo, sui timori legati ai danni che potrebbe provocare l'uragano Florence. Il Wti è volato sopra i 70 dollari al barile (segui qui Brent e Wti). L’uragano che viaggia con punte di 215 chilometri orari si è indebolito a categoria 3 da 4 (su un massimo di 5) ma resta potenzialmente pericoloso. Florence si sta avvicinando alla costa orientale americana e dovrebbe toccare terra tra South Carolina e Virginia tra giovedì sera e venerdì mattina.

Ordine di evacuazione per 1,7 milioni di persone
Al Nymex il contratto ottobre ha aggiunto 1,12 dollari, l'1,6%, a quota 70,37 dollari al barile ma era arrivato a guadagnare l'1,9% sulla scia di un calo maggiore delle stime delle scorte settimanali Usa. Il dato è sceso di 5,296 milioni di barili mentre gli analisti attendevano una contrazione di 1,6 milioni di barili. Gli investitori hanno ignorato il fatto che gli stock di benzina e distillati siano saliti più del previsto preferendo concentrarsi sull'uragano Florence. Nel frattempo 1,7 milioni di persone residenti nelle aree interessate dall’uragano hanno ricevuto l’ordine di evacuazione.

Investitori sono cauti in attesa della Bce
Gli investitori hanno comunque sposato un atteggiamento prudente in vista della riunione del consiglio direttivo della Banca centrale europea, in calendario domani. In serata, inoltre, verrà diffuso il Beige Book, il rapporto della Fed sullo stato di salute dell’economia Usa, che sarà sotto la lente del Fomc per le decisioni di politica monetaria. A livello internazionale rimane fluida e nell’attesa degli sviluppi sugli scambi commerciali, la Cina sarebbe intenzionata a chiedere l’autorizzazione al Wto di sanzionare gli Stati Uniti per un ammontare di 7-8 miliardi di dollari, per mancato adempimento di una sentenza del 2016. Sul fronte macro in Europa ha rallentato il passo la produzione industriale, registrando a luglio un ribasso dello 0,1% rispetto all’anno precedente. In Italia la produzione è andata anche peggio: ha infatti accusato una diminuzione dell’1,3%. Sempre oggi è emerso che nel Belpaese a giugno c’è stato un boom di occupati, saliti a 23 milioni 318 mila persone in aumento dello 0,9%. Il tasso di occupazione ha raggiunto il 58,7%.

Banche contrastate, giù Prysmian, recupera Atlantia
A Piazza Affari le banche hanno registrato un andamento volate e alla fine hanno chiuso contrastate: Intesa Sanpaolo ha guadagnato mezzo punto percentuale, Unicredit ha perso lo 0,28%. Prysmian ha accusato un calo del 3,4%, penalizzata dalla notizia che sono stati interrotti i collegamenti del cavo tra Scozia e Galles, nonostante la società abbia assicurato che cercherà di risolvere il problema nel più breve tempo possibile.
Ed ancora, Atlantia ha guadagnato l'1,7%, spinta da indiscrezioni di stampa in base alle quali sarebbe per adesso esclusa la revoca della concessione dell’A10 ad Atlantia, nell’attesa del decreto sul Ponte di Genova, con i documenti ormai quasi pronti.

Telecom debole in attesa novità su Sparkle, corre Ferragamo
Hanno perso quota anche leTelecom Italia (-0,9%), mentre gli investitori continuano a interrogarsi sul futuro della compagnia e sull’eventuale cessione di Sparkle, operazione contro la quale si è tuttavia espresso il vice-premier, Luigi Di Maio. Secondo indiscrezioni l’asset potrebbe alla fine essere acquistato dalla Cassa Depositi e Prestiti per una valutazione attorno a 850-900 milioni. Cdp ha tuttavia smentito mire sull’azienda dei cavi sottomarini di tlc. Per contro si sono messe in evidenza le azioni di Salvatore Ferragamo (+4%), sull’ipotesi che la famiglia omonima starebbe trattando con private equity per la cessione dell'azienda o di alcuni asset immobiliari. I rumori, tuttavia, sono stati smentiti. La maggior parte degli analisti, intanto, consiglia cautela sui titoli della maison anche nell'attesa di qualche indicazione sulla nuova gestione di Micaela Le Divelec

Galassia Agnelli sugli scudi, spicca Fca
Sono inoltre state ben comprate le Fiat Chrysler Automobiles (+4,4%) , complici alcuni report favorevoli, come quello di Bnp Paribas , che ha ritoccato al rialzo il target di prezzo a 19,5 euro. Sono andate bene anche leFerrari, salendo del 2,6%, sulla scia dell'annuncio dell’accordo siglato con l’Agenzia delle Entrate per il regime di tassazione agevolata quinquennale previsto dal Patent Box, che porterà nelle casse dell’azienda già nel terzo trimestre 2018 circa 139 milioni di euro, relativi al periodo 2015-17. L’ammontare di beneficio fiscale per il biennio 2018-19 sarà poi incluso nei rispettivi esercizi. Gli analisti stimano che nei prossimi 2 anni il beneficio possa ammontare ad altri 90 milioni circa. «Il dato è migliore di quanto avevamo ipotizzato – hanno commentato gli analisti di Equita – ma l`impatto sulla valutazione è comunque modesto». Equita ha comunque rivisto al rialzo dell’1% la valutazione del target di prezzo delle azioni a 121 euro, confermando la raccomandazione di ‘Buy’. E’ invece più cauta Mediobanca, che ha reiterato un ‘Neutral’ con target di prezzo a 116 euro, nell’attesa dell’investor day che si terrà il prossimo 18 settembre. Della galassia Agnelli hanno fatto bene anche le Exor e le Cnh Industrial. Il rialzo del greggio ha messo le ali a Saipem (+3,69%) e Tenaris (+2,37%).

BoT, Tesoro offre 6 mld, richiesta oltre gli 11. Tassi in calo allo 0,436%
Sul fronte dei titoli di stato, oggi il tesoro ha collocato Bot a un anno con rendimenti in calo. In particolare sono stati piazzati titoli per 6 miliardi di euro, con un rendimento medio ponderato semplice dello 0,436% in calo di 24 punti base rispetto al tasso dell'asta BoT di agosto. La richiesta del mercato ha superato gli 11,4 miliardi con un rapporto di copertura di 1,9 volte. L'importo offerto è stato interamente assegnato.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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