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Tim, Atlantia e il thriller di Carige tra i dossier Consob «che…

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LE PARTITE DELL’AUTHORITY

Tim, Atlantia e il thriller di Carige tra i dossier Consob «che scottano»

Mario Nava, presidente di Consob (Ansa)
Mario Nava, presidente di Consob (Ansa)

Atlantia, Carige, Astaldi. Ma non solo, l’onnipresente Tim e la piccola Cad It. Sono numerosi i dossier caldi affastellati sulla scrivania del presidente Consob, Mario Nava. Alcuni sono più delicati di altri ma su ciascuno peserà, come un fattore chiave, la sensibilità del numero uno della Commissione.

Proprio recentemente Nava ha fatto valere il proprio voto, doppio, per dare il via all’archiviazione del procedimento sanzionatorio aperto a carico di Tim poco più di un anno fa perché accusata di irregolarità nelle trattative con Canal Plus (controllata dall’azionista di riferimento Vivendi) a proposito di una joint venture ritenuta in conflitto di interessi. Spenta una fiamma ne restano però accese parecchie. Tim è di fatto sotto osservazione permanente da parte dell’Autorità e per diverse ragioni, quasi tutte connesse alla governance del colosso telefonico e alla forte conflittualità tra i soci, recentemente esplosa a valle delle accuse mosse da Vivendi al management. Ma Tim non è l’unico vigilato speciale. Atlantia ha tenuto particolarmente occupati gli uffici della Commissione nell’ultimo periodo. Dal 14 agosto, giorno in cui si è consumata la tragedia del Ponte Morandi, il monitoraggio sull’andamento del titolo è stato serrato. Le dichiarazioni del governo in carica, proprio il giorno del crollo, su una possibile revoca della concessione hanno impattato sulle quotazioni al punto da far scattare le verifiche riguardo a una possibile manipolazione informativa. La procedura è stata avviata anche se, va detto, l’ipotesi appare ora meno concreta di quanto non lo fosse nei giorni immediatamente successivi al disastro, complice il fatto che l’esecutivo ha poi realmente aperto l’iter per la revoca. Ciò non toglie che le quotazioni della compagnia abbiano subito nelle ultime settimane forti oscillazioni, spesso legate a prese di posizioni di parte del Governo.

Così come è accesso anche su Carige. Anche qui molto ruota attorno a questioni di corporate governance legate allo scontro in atto tra i soci: proprio di ieri il nuovo esposto della Pop12 di Raffaele Mincione contro Malacalza Investimenti, accusandola di aver svolto attività di sollecitazione di deleghe senza autorizzazione. Diversamente su Astaldi è lo stato di salute della società a tenere in allarme la Commissione. Il gruppo di costruzioni che qualche mese fa ha annunciato un piano di rafforzamento patrimoniale non può ancora dar seguito all’aumento di capitale da 300 milioni ma nel mentre sono emerse nuove esigenze di cassa. Consob, quindi, ha alzato il livello di attenzione sulla società. Un certo interesse è stato mostrato anche per UniCredit, stante le ripetute indiscrezioni riguardo possibili nozze con SocGen. La Commissione è anche al lavoro sul Gruppo 24 Ore, società che edita questo giornale, poichè ha contestato agli ex dirigenti i reati di falso in bilancio e manipolazione del mercato.

Sullo sfondo Consob sta seguendo con particolare premura la vicenda di Cad It e l’Opa lanciata dal veicolo Quarantacinque. Sul piano più istituzionale, entro fine mese la Commissione sceglierà 30 nomi tra tutte le candidature pervenute per comporre il Comitato di consultazione sul mercato, organo che chiama a raccolta tutti gli esponenti chiave dei mercati finanziari.

Per l’Autorità e il suo presidente l’autunno appare come uno snodo chiave.

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