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Juventus, in due mesi il valore di Borsa aumentato di 800 milioni

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l’effetto cr7 sul mercato

Juventus, in due mesi il valore di Borsa aumentato di 800 milioni

Prima su, poi giù. Juventus in altalena in Borsa all'indomani dell'approvazione del progetto di bilancio della scorsa stagione. Un bilancio che si è chiuso con una perdita netta di 19,2 milioni di euro e un forte incremento dei debiti finanziari netti, quasi raddoppiati rispetto all'esercizio precedente, al 30 giugno scorso hanno raggiunto i 309,8 milioni (+90,7%).

Questa mattina le azioni erano in rialzo fino a più del 2%, hanno raggiunto un picco di seduta di 1,536 euro, vicino al massimo storico toccato nei giorni scorsi. Poco prima delle 14 sono in calo dell'1% a 1,476, ma sul club rimane un forte interesse. Questo corrisponde a una capitalizzazione di Borsa di quasi 1,49 miliardi.

Da quando sono trapelate le voci sull'acquisto di Cristiano Ronaldo, il 2 luglio scorso, le azioni sono salite da 0,666 a 1,476 euro, cioè 2,2 volte. In poco più di due mesi la capitalizzazione dell’intera società è aumentata di circa 800 milioni, era di 671 milioni il 2 luglio.

Impennata dei debiti per l’acquisto di calciatori
Il valore attribuito dai prezzi di Borsa al club appare elevato per una società che ha espresso nella stagione al 30 giugno 2018 ricavi operativi pari a 402,3 milioni, escludendo le plusvalenze da calciomercato. L'indebitamento finanziario al 30 giugno è aumentato soprattutto per gli investimenti in calciatori nella scorsa stagione, l'esborso finanziario netto della società è stato di 119,5 milioni (i debiti netti sono aumentati di 147,3 milioni). In particolare è stato completato il pagamento del cartellino di Gonzalo Higuain, acquistato due anni fa dal Napoli per 90 milioni e pagato in due rate.

Questa è la situazione contabile prima dell’acquisto di Cristiano Ronaldo, perché l’operazione CR7 è stata definita dopo la chiusura del bilancio, il 10 luglio, per un costo totale di 117 milioni (100 milioni al Real Madrid, 5 milioni il contributo di solidarietà Fifa, 12 milioni per il procuratore Jorge Mendes spalmati nei 4 anni del contratto) e farà sentire i suoi effetti sui costi nel bilancio di quest'anno, lo vedremo già a partire dalla relazione semestrale al 31 dicembre 2018.

Voci di operazioni sul capitale
La previsione è che i debiti finanziari della Juventus nel breve periodo saliranno ulteriormente, mentre l'impatto atteso di CR7 sui ricavi del club dovrebbe manifestarsi soprattutto negli anni successivi, nel secondo e terzo anno. Secondo i dati comunicati dopo il cda, al 30 giugno scorso “la società dispone di linee di credito bancarie per 502,5 milioni, di cui 226,1 milioni revocabili, utilizzate per complessivi 332,3 milioni”. Secondo voci e ipotesi che circolano sul mercato, prive di conferma della società, la Juventus potrebbe aver bisogno prossimamente di una ricapitalizzazione per evitare un appesantimento della situazione debitoria rispetto al patrimonio. Al 30 giugno il patrimonio netto si era ridotto a 72 milioni e i debiti finanziari netti a 309,8 milioni erano già più del quadruplo di questa somma. Un eventuale aumento di capitale, secondo voci di mercato, potrebbe anche essere l'occasione per un ingresso azionario di nuovi soci, accanto all'azionista di maggioranza Exor, che detiene il 63,77% del club. La holding presieduta da John Elkann ha sempre supportato le strategie della società presieduta dal cugino, Andrea Agnelli, che in otto anni ha condotto la Juventus a vincere sette scudetti consecutivi e a disputare due finali di Champions League.

Assemblea il 25 ottobre, scade il cda
Il cda di due giorni fa non ha preso alcuna decisione su questo punto e nel comunicato non si fa cenno a ipotesi di interventi sul capitale. Il consiglio ha convocato l'assemblea degli azionisti per il 25 ottobre per l'approvazione del bilancio e per la nomina del consiglio di amministrazione, perché si è concluso il mandato triennale. Scade il mandato dell'a.d. e d.g. area sport Giuseppe Marotta e dell'altro a.d. e Cfo, Aldo Mazzia, i due manager che compongono la squadra vincente guidata da Andrea Agnelli. Né il club né Exor hanno ancora annunciato le scelte sulle prossime nomine, l'intenzione è di confermare la squadra uscente, tuttavia ci sono voci di un’ipotetica candidatura di Marotta per il vertice della Federcalcio tuttora commissariata, voci non commentate dall'interessato.

Diminuiti i proventi da Champions League
Il passivo di 19,2 milioni della scorsa stagione è arrivato dopo tre bilanci consecutivi in utile, l’anno precedente c'era un utile netto di 42,6 milioni, il record nella storia della Vecchia Signora. Il peggioramento è dovuto soprattutto all'eliminazione della squadra in Champions League, rispetto alla finale del 2017. Questo ha ridotto i proventi da diritti tv Uefa. Nel complesso i diritti tv e proventi media (nazionali e Uefa) si sono ridotti da 232,77 a 200,17 milioni. In parte il calo è stato compensato dall'aumento dei ricavi da sponsor e pubblicità, da 74,7 a 86,9 milioni, e da vendite di prodotti e licenze, saliti da 19,2 a 27,8 milioni. Lo stadio ha generato 56,4 milioni di ricavi, 1,4 milioni in meno dell'anno precedente.

Plusvalenze per 93,8 milioni
I ricavi totali, escluse le plusvalenze, hanno tenuto a quota 402,3 milioni, benché in calo dai 411,5 milioni del 2017, ma questo non è sufficiente per coprire la struttura elevata di costi della Juventus, tra stipendi dei tesserati (233,3 milioni, in calo di 2 milioni), ammortamenti e svalutazioni diritti calciatori (107,95 milioni, aumentati di 25 milioni), costi dell'altro personale (25,6 milioni, in calo di 798mila euro). Neppure le elevate plusvalenze sul calciomercato, pari a 93,8 milioni, sono bastate a coprire tutti i costi. Le plusvalenze erano state più elevate l'anno precedente, quasi 139 milioni, grazie soprattutto alla cessione di Paul Pogba (72 milioni la plusvalenza al netto della supercommissione all'agente Mino Raiola).

Quest'anno il cda prevede una perdita
Per quest'anno il cda della Juventus formula la previsione abituale di ogni esercizio, con prudenza, il club dice che “l'esercizio 2018-2019, attualmente previsto in perdita, sarà come di consueto fortemente influenzato dall'andamento dei risultati sportivi ed in particolare della Uefa Champions League”. Dalle cessioni estive sono state generate plusvalenze nette per 35,6 milioni, a queste si sommano proventi per 27 milioni derivanti dalle cessioni temporanee. Intanto dal rincaro degli abbonamenti in estate la Juve ha incassato 4 milioni in più dell'anno scorso, in totale 29,7 milioni. Sono state vendute tutte le 29.300 tessere a disposizione.

Magliette e sponsor
Dall'acquisto di CR7 in due mesi sono state vendute tante magliette di calciatori dell'intera rosa quante ne erano state vendute nell'intera stagione precedente, attraverso i canali diretti della società (online e Juventus store, un discorso a parte sono i negozi Adidas, sui quali non ci sono ancora dati). Ma questo non è certamente sufficiente a ripagare i costi di CR7, che ha uno stipendio netto di 31 milioni all'anno (secondo indiscrezioni avrebbe anche un bonus di ulteriori 10 milioni netti, non confermato dal club). Altri aumenti di ricavi nell'immediato non ci sono, perché i contratti con gli sponsor non possono essere rinegoziati fino a scadenza. In particolare quello con Fiat-Chrysler per il marchio Jeep sulla maglia da almeno 17 milioni l'anno scade nel giugno 2021. Intanto, la Juventus è diventata più attraente per gli investitori, anche se nel libro soci non sono state comunicate variazioni. Dietro Exor c'è sempre il fondo londinese Lindsell Train Ltd., con il 10% del capitale.

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