Finanza & Mercati

Sigaro Toscano parte sulla via della quotazione a Piazza Affari

  • Abbonati
  • Accedi
ipo entro fine anno

Sigaro Toscano parte sulla via della quotazione a Piazza Affari

Manifatture Sigaro Toscano punta alla quotazione a Piazza Affari entro fine anno. L’altroieri il Cda di Mst ha deliberato la quotazione in Borsa, sul segmento Star, entro dicembre. Nel caso di sbarco, evento che comunque dovrà confrontarsi con la situazione congiunturale dei mercati in autunno e con l’interesse dei fondi istituzionali esteri, quella di Manifatture Sigaro Toscano sarà una delle pochissime Ipo dei prossimi mesi: finora ha fatto infatti il suo ingresso sul listino principale soltanto il gruppo Carel, mentre Guala è tornata sul listino grazie alla combinazione con la Spac Space.

In Borsa potrebbe essere collocato, probabilmente tramite un’Opv, tra il 30% e il 35% del capitale di Sigaro Toscano per una valutazione superiore ai 400 milioni dell'azienda. Il gruppo, brand del Made in Italy, tra i fattori attraenti potrebbe avere la prospettiva di dividendi per i sottoscrittori dell’Ipo. Opera inoltre in un settore che ha dinamiche diverse rispetto a quelle del tabacco e delle sigarette con margini di crescita all’estero, soprattutto negli Stati Uniti.

Tra i comparable quotati ci sono Scandinavian Tobacco Group e Swedish Match. Il processo di quotazione sarà gestito in qualità di joint global coordinator da Credit Suisse e da Unicredit. Banca Akros e Bper saranno sponsor dell’operazione.

Oggi la società fa capo al gruppo Maccaferri, a Luca Cordero di Montezemolo, a Piero Gnudi e a Aurelio Regina: i soci sono convinti della bontà del piano di crescita dell’azienda, condividono il progetto quotazione e hanno mostrato fiducia sia sulla Borsa Italiana sia sul Paese. Il bilancio 2017 si è chiuso con un fatturato a 102,1 milioni di euro, un ebitda di 32,8 milioni e un utile netto di 17,6 milioni. Nel primo semestre il giro d’affari dovrebbe evidenziare un incremento del 3,4% sul 2017, con un Ebitda in rialzo del 4% su 2017 e l’export in salita del 10% sull’esercizio precedente.

L’azienda è tornata in mani italiane nel 2006, quando le attività di produzione e vendita dei sigari Toscano erano state cedute dalla Bat al gruppo Maccaferri.

© Riproduzione riservata