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Fca al rush finale per Magneti Marelli ma il fondo Kkr chiede il maxi sconto

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riassetto del lingotto

Fca al rush finale per Magneti Marelli ma il fondo Kkr chiede il maxi sconto

Il ceo Micael Manley  assieme al Presidente John Elkann: si studia la vendita di Magneti Marelli a Kkr
Il ceo Micael Manley assieme al Presidente John Elkann: si studia la vendita di Magneti Marelli a Kkr

La vendita di Magneti Marelli da parte del gruppo Fca è questione di giorni: Kkr, il fondo di private equity americano in corsa per rilevare la società di componentistica, ha chiesto al Lingotto un maxi sconto rispetto alle valutazioni iniziali, ma secondo indiscrezioni ci sono i margini per trovare un accordo sul prezzo. Tutto questo mentre il capo del gruppo automobilistico, Mike Manley, si appresta a completare la squadra che porterà avanti il piano industriale presentato lo scorso giugno da Sergio Marchionne pochi mesi prima della sua scomparsa.
Pietro Gorlier, amministratore delegato di Magneti Marelli e Mopar, è ritenuto al Lingotto il manager più adatto a diventare capo delle attività Emea di Fca, casella lasciata vuota da Alfredo Altavilla.

Rush finale per la vendita
Le trattative per la cessione di Magneti Marelli sono alle ultime battute. Secondo indiscrezioni, Kkr ha terminato questa settimana la due diligence sul gruppo di componentistica che fa capo al Lingotto. Un lungo esame che ha portato la società americana di private equity a presentare una nuova proposta che taglia in modo sensibile la iniziale richiesta di Fca di 6 miliardi di euro. Lo “sconto” richiesto dal gruppo americano è superiore a un miliardo di euro, si racconta negli ambienti finanziari, con nuove valutazioni che si attestano ora ben sotto i 5 miliardi. Proprio intorno a questa soglia si sta trattando in queste ore. Ma nonostante la sensibile differenza di prezzo, alcune fonti riferiscono che ci sono i margini per trovare un accordo soddisfacente per entrambe le parti. Tanto che la prossima settimana è indicata come quella decisiva per chiudere un dossier che in Fca è aperto da diversi anni e che spesso ha registrato improvvisi cambi di programma.
Mike Manley, nuovo amministratore delegato di Fca dopo la scomparsa di Sergio Marchionne, ha fatto capire fin da subito che a suo avviso la strada della cessione è la migliore opzione disponibile per il gruppo della componentistica. Procedere allo spin off e conseguente quotazione sul mercato di Magneti Marelli, opzione inizialmente caldeggiata dallo stesso Marchionne, comportava rischi che Fca in questo momento non può permettersi. Intanto perché avviare il dopo Marchionne con una operazione di scorporo, terreno dove il manager canadese è stato maestro indiscusso nella storia della vecchia Fiat (basta pensare a Ferrari), è stato ritenuto non opportuno. In aggiunta le condizioni del mercato sconsigliano la strada dello spin off. Insomma, salvo colpi di scena, la vendita appare ormai imminente. Kkr, se tutto andrà nella direzione tracciata, acquisterà Magneti Marelli attraverso l’azienda giapponese Calsonic Kanse.

La squadra di Manley
In contemporanea il manager inglese che fino a qualche mese fa ha guidato il marchio Jeep, completerà la nuova squadra. La casella più importante da riempire è quella lasciata vuota da Alfredo Altavilla, l’ex capo delle attività Emea. In quest’ottica, secondo indiscrezioni, la scelta sarebbe già stata fatta da Manley e indica per quella posizione proprio colui che in queste ore è il protagonista della cessione di Magneti Marelli, l’ad Pietro Gorlier. Il manager, torinese, è considerato il candidato adatto a ricoprire quel ruolo. La scelta del successore di Altavilla, le cui deleghe sono state assunte ad interim da Manley, rappresenta infatti un passaggio delicato e l’attesa del mercato è sempre stata che quella casella fosse destinata a un manager italiano. La rosa esaminata include anche altri manager come Davide Mele, per anni vicino ad Altavilla, Gianluca Italia, responsabile del mercato italiano e Daniele Chiari, responsabile delle relazioni istituzionali e dello sviluppo prodotti. Ma nelle ultime ore, si apprende, la scelta del capo di Marelli sarebbe diventata sempre più concreta.

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