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Piazza Affari crede a compromesso su deficit/Pil. Spread scende a 235…

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la giornata dei mercati

Piazza Affari crede a compromesso su deficit/Pil. Spread scende a 235 punti

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Piazza Affari crede al compromesso nel Governo sull'obiettivo di deficit/Pil 2019 inferiore al 2%, da indicare nell'aggiornamento del Def, e torna ai massimi da un mese e mezzo guadagnando in chiusura l'1,54%. Piatte le altre Borse dell'Eurozona, complice il tonfo del settore auto indotto dalla revisione al ribasso della guidance 2018 da parte di Bmw, il FTSE MIB ha tratto beneficio dalla corsa dei petroliferi (con il Brent sopra 82 dollari al barile) e dalla vivacità dei bancari dovuta al dietrofront dello spread in area 235 punti base: Tenaris e Saipem hanno guadagnato oltre il 5% e Eni è salita di oltre il 2% nell'industria oil. Tra i bancari +3% Intesa Sanpaolo e +2,3% Unicredit. Leonardo è salita del 2,3% dopo la commessa da 2,4 miliardi di dollari ottenuta insieme a Boeing per 84 elicotteri dell'Us Air Force. Ancora giù Prysmian (-1,4%). Deboli Telecom e Atlantia.

Wall Street guadagna, bene Micheal Kors dopo ufficializzazione Versace
Wall Street è in rialzo contenuto alla vigilia della riunione del Fomc, il comitato di politica monetaria della Federal Reserve, che dovrebbe alzare i tassi di interesse Usa. In rialzo di anche le azioni di Michael Kors, il gruppo americano che questa mattina ha ufficializzato l'acquisto di Versace dalla famiglia fondatrice per 1,83 miliardi di dollari.

Guerra dei dazi continua a essere sotto la lente
A livello internazionale hanno continuato a destare preoccupazione le rappresaglie tra Stati Uniti e Cina, dopo che ieri è scattato il nuovo round di dazi e soprattutto dopo le critiche di Pechino all’amministrazione Trump, che lasciano poco spazio per ulteriori trattative. «Gli Stati Uniti hanno appena adottato alcune restrizioni commerciali molto importanti, e ci hanno puntato il coltello alla gola. Come potrebbero esserci negoziati? Non sarebbero negoziati e consultazioni in un clima di uguaglianza», ha detto il vice ministro del commercio cinese, Wang Shouwen. Invece sul fronte delle banche centrali, domani la Fed dovrebbe portare il costo del denaro al 2,25%, realizzando il terzo rialzo dei tassi del 2018. Gli analisti saranno comunque attenti alle parole di Powell e al comunicato della Fed per comprendere se la politica monetaria Usa darà ulteriori e decise strette di vite nei prossimi mesi, per evitare un surriscaldamento dell’economia e una fiammata dell’inflazione.

Bmw: rivede obiettivi 2018. -5% sul Dax
Il gruppo automobilistico Bmw ha rivisto al ribasso la guidance 2018 adottando in anticipo i principi Wltp sulle emissioni che «comportano significative distorsioni dell'offerta in diversi mercati europei e una inaspettata competizione» e tenendo conto dei «continui conflitti commerciali internazionali che stanno aggravando la situazione del mercato e alimentando incertezza». Queste circostanze, spiega Bmw, «stanno distorcendo la domanda più del previsto e alimentando la pressione dei prezzi in diversi settori automobilistici» con la necessita' di adeguare la guidance 20118. Nel settore Automotive i ricavi sono ora previsti in lieve calo rispetto all'anno precedente mentre si attendeva un lieve aumento annuo; l'ebit margin dovrebbe attestarsi almeno al 7% da una guidance precedente di 8-10%; l'utile del gruppo prima delle imposte dovrebbe mostrare una moderata diminuzione rispetto all'anno precedente (in precedenza era atteso in linea con l'anno precedente). Queste circostanze, scrive Bmw nel comunicato, «avranno un effetto significativo sul profitto del gruppo pretasse e l'ebit margin sia nel terzo che nel quarto trimestre». A Francoforte le azioni hanno perso il 5,4%.

Titoli auto sotto pressione ma Fiat Chrysler tiene
Con l'andamento complessivamente negativo del settore auto europeo, i titoli del comparto quotati in Italia hanno sofferto pur limitando la flessione: Brembo ha ceduto lo 0,8%, Pirelli lo 0,25%, Fiat Chrysler è riuscita comunque a salire dello 0,2% all'indomani della decisione di Moody's di alzare l'outlook a positivo (confermando il rating Ba2) mentre il mercato aspetta l'annuncio del nuovo capo delle operations Emea in sostituzione di Alfredo Altavilla. Il nome più accreditato è Pietro Gorlier, attuale numero uno di Magneti Marelli e Mopar. Ancora penalizzata Telecom Italia (-0,5%) anche perché dall'atteso cda di ieri non sono emerse novità cruciali sul fronte delle dismissioni e del dossier Nextel. Piatta Atlantia: le conclusioni della relazione della commissione ispettiva del ministero delle Infrastrutture hanno concluso che il concessionario avrebbe 'minimizzato o celato' la gravita' della situazione del ponte Morandi poi crollato lo scorso 14 agosto.

Ancora vendite su Carige: non si ferma il crollo post assemblea
Fuori dal Ftse Mib, bene Cairo Communication (+3,6%) grazie alle indicazioni sulla raccolta pubblicitaria di settembre di La7. Ancora vendite su Carige(-5,3%). Continuano le vendite post assemblea e alcuni rumors ritengono che ad alleggerire la posizione sia lo stesso Raffaele Mincione che ha cercato di contendere alla Malacalza Investimenti la maggioranza in cda: tuttavia da fonti vicine al finanziere si precisa che nulla è cambiato nelle posizioni azionarie detenute. Molmed è scivolata dell'8,9% dopo le dimissioni del fondatore Claudio Bordignon dalla carica di presidente: il cda inoltre ha convocato per fine ottobre i soci per ottenere la delega ad aumentare il capitale entro i prossimi 24 mesi.

Euro si allontana dalla soglia di 1,18 dollari conquistata ieri
L’euro si allontana di nuovo dalla soglia di 1,18 dollari, che invece aveva riconquistato ieri: e che non vedeva da metà giugno (segui qui le principali valute). Sul mercato dei cambi, ad ogni modo, c'è grande nervosismo nell'attesa delle linee guida di politica monetaria che domani saranno annunciate dalla Federal Reserve. Gli economisti danno per scontato che l'istituto centrale Usa annuncerà un nuovo ritocco al rialzo del costo del denaro, dello 0,25%. Saranno importanti le parole che inoltre pronuncerà il numero uno, Jerome Powell, per comprendere lo stato di salute dell'economia Usa e soprattutto le future mosse della Fed. Alla chiusura dei mercati continentali l'euro è scambiato a 1,1776 dollari e a 132,93 yen.

Tesoro assegna 1,75 mld di Ctze un miliardo di Btp indicizzati
E' andata bene l'asta dei Ctz, con i rendimento in netto calo . Nel dettaglio il Tesoro ha emesso la 13ma tranche del CTz scadenza 30/03/2020 per 1,75 miliardi a fronte di una richiesta pari a 3,681 miliardi e con un rapporto tra domanda e offerta pari a 2,10. Il rendimento è calato di 56 centesimi rispetto all'asta precedente attestandosi allo 0,715 per cento. Il Tesoro ha inoltre collocato la ventesima tranche del BTp indicizzato all'inflazione dell'area euro scadenza 15 settembre 2032 per un miliardo con un rendimento dell'1,65% e un rapporto di copertura pari a 1,72 (1,72 miliardi l'importo richiesto).

Btp, spread chiude a 235 punti. Rendimento 10 anni a 2,89%
Chiusura in calo per lo spread tra BTp e Bund che scende a 235 punti base rispetto ai 243 dell'ultimo riferimento. Tuttavia, rispetto all'andamento della seduta che ha visto lo spread ridursi fino a 230 punti, nel pomeriggio la forchetta tra il rendimento del BTp benchmark scadenza dicembre 2028 (Isin IT0005340929) e il Bund tedesco è tornata da allargarsi. Tra i fattori che hanno influenzato oggi l'andamento dello spread sul mercato secondario telematico, si contano la debolezza del titolo tedesco e il fatto che, a pochi giorni dalla presentazione della legge di bilancio l'orientamento sembra quello di mantenere il rapporto deficit/Pil sotto il 2 per cento. Il rendimento del titolo italiano è sceso al 2,89% dal 2,94% del closing di ieri.

(IL Sole 24 Ore Radiocor)

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