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dimissioni per systrom e Krieger

Facebook, terremoto in Instagram: lasciano i due co-fondatori della app dopo scontro con Zuckerberg

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Kevin Systrom e Mike Krieger, i co-fondatori di Instagram, lasciano la società: si sono dimessi e prevedono di uscirne nelle prossime settimane. Lo riportano numerose fonti di stampa americane, secondo le quali le due uscite sollevano dubbi sulle prospettive della app in un momento decisivo per la «capogruppo» Facebook. Systrom, amministratore delegato di Instagram, e Krieger, il chief technical officer della app, non hanno offerto spiegazioni sulle motivazioni che starebbero dietro il loro addio. Ma la versione ricorrente è che ci siano stati scontri con Mark Zuckerberg, leader massimo della «casa madre» Facebook.

I precedenti di Whatsapp e Oculus
E non è certo la prima illustre uscita di scena dalle controllate di Facebook. Questa partenza avviene meno di sei mesi dopo che i fondatori di Whatsapp Jan Koum e Brian Acton hanno lasciato la loro creatura, Guarda caso dopo aver incrociato la spada con il signor Zuckerberg, a seguito dello scandalo Cambridge Analytica. Se si considera la partenza del co-fondatore di Oculus Vr Palmer Luckey risalente a 18 mesi fa, i creatori delle tre più grandi società acquisite da Facebook hanno ormai tutti smontato baracca e burattini da Menlo Park. E forse la spiegazione a tutto sta in quello che è successo in Facebook a maggio scorso: Chris Cox, capo del prodotto, è stato messo alla guida della cosiddetta «family of apps» comprendente Instagram, Whatsapp, Messenger, oltre a Facebook stessa.

La versione si Systrom
Nella serata di lunedì, Systrom ha spiegato in un post del blog del social network che lui e Krieger rimangono entusiasti «per il futuro di Instagram e Facebook nei prossimi anni» e si prenderanno un po’ di tempo libero prima di iniziare una nuova avventura tutta da scoprire. Systrom e Krieger se ne vanno in un momento in cui Instagram e il suo miliardo e passa di utenti non sono mai stati così importanti per Facebook. La crescente popolarità dell’applicazione di condivisione delle foto, soprattutto tra gli utenti più giovani, contrasta con la stagnazione del numero degli utenti di Facebook in Nord America ed Europa. Una partita nella quale sono comunque in ballo i sentimenti. Instagram, ha scritto il fondatore Systrom su Twitter, «è un viaggio che non dimenticherò».

L’affare del secolo
Instagram nel 2012 è stata pagata 1 miliardo di dollari da Facebook, quando aveva 30 milioni di utenti e si preparava a un’Ipo. Fu una scommessa enorme, ma Zuckerberg non poteva correre il rischio di trovarsi, nel giro di pochi anni, a doversi confrontare con un concorrente delle stesse dimensioni. Col senno di poi, quell’acquisizione sembra l’affare del secolo. Sostenuta dall’infrastruttura di Facebook e da risorse tecniche di gran lunga superiori a quelle che aveva in origine, la ex start-up di San Francisco si è evoluta dalla formula iniziale di piattaforma per la condivisione delle foto. Ha aggiunto il supporto per i video nel 2015 e quest’anno ha introdotto Igtv, potenziale concorrente della piattaforma YouTube di proprietà di Google. Nel 2016 ha fatto il suo più grande cambiamento con l’introduzione del format «Stories» in stile Snapchat, foto e video montati insieme che scompaiono 24 ore dopo la loro pubblicazione.

“Kevin Systrom e Mike Krieger sono stati due straordinari leader di prodotto. Auguro loro il meglio e non vedo l’ora di vedere cosa costruiranno in seguito”

Mark Zucherberg, presidente e ceo di Facebook 

La svolta delle «Stories»
Le stories sono diventate una delle caratteristiche più popolari di Instagram, con 400 milioni di utenti giornalieri a partire da giugno. Instagram è sfuggito a molte delle controversie che hanno coinvolto Facebook negli ultimi 18 mesi, come la manipolazione del news feed e lo scandalo sulla privacy dei dati. Systrom (tornato di recente dal congedo di paternità per la nascita del suo primo figlio a gennaio) e Krieger si erano concentrati sullo sviluppo del prodotto piuttosto che sulla pubblicità, con l’idea di preservare lo spirito iniziale della app. «Mike e io siamo grati per gli ultimi otto anni di Instagram e sei anni con il team di Facebook», ha detto Systrom nel post del blog. «Siamo passati da 13 persone a più di mille con uffici in tutto il mondo. Ora siamo pronti per il prossimo capitolo». Zuckerberg ha dichiarato che i fondatori di Instagram erano «straordinari leader di prodotto», aggiungendo: «Auguro loro il meglio e non vedo l’ora di vedere cosa costruiranno in seguito». Una curiosità che, a questo punto, è di tutti.

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