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Zuckerberg prende il controllo di Instagram per salvare Facebook

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LASCIANO I FONDATORI

Zuckerberg prende il controllo di Instagram per salvare Facebook

In termini strategici le acquisizioni, per Facebook, sono un cardine da almeno sei anni. Cioé da quel 2012 in cui Zuckerberg ha deciso di portarsi in casa per un miliardo di dollari Instagram, app-social di foto. Era stata fondata soltanto due anni prima, aveva 13 dipendenti. Oggi sono un migliaio. Nei giorni dell’acquisizione aveva 30 milioni di utenti, oggi sono più un miliardo. Secondo alcune previsioni saranno 2 miliardi nel giro di 5 anni. E secondo stime di Bloomberg se fosse quotata autonomamente, Instagram varrebbe oltre 100 miliardi di dollari.

Guarda il video: perché i fondatori di Instagram hanno lasciato Facebook

Un’acquisizione di straordinario successo. Per questo la notizia che i due cofondatori di Instagram, il ceo Kevin Systrom e il capo delle tecnologie Mike Krieger, lasciano l’azienda per Menlo Park è un terremoto. Inattesa, anche se preparata - almeno a vedere alcuni movimenti recenti. Primo fra tutti lo spostamento di Adam Mosseri da Facebook a Instagram, come capo dello sviluppo prodotto. Riletto oggi, può suonare come una sorta di commissariamento dei vertici Instagram. Uomo di fiducia di Zuckerberg, Mosseri per oltre 2 anni è stato capo del product management di Facebook e prima ancora ha lavorato sullo sviluppo del mobile, gallina dalle uova d’oro del social network.

Le indiscrezioni che arrivano dalle principali testate americane parlano di diversità di vedute sullo sviluppo di Instagram e di un controllo sempre più stringente da parte di Facebook, mentre negli anni passati sia Zuckerberg che Systrom avevano sottolineato il valore dell’indipendenza di Instagram nonostante l’acquisizione. Torna in mente l’uscita dei fondatori di WhatsApp, sempre quest’anno: altra acquisizioni importante anche se molto onerosa, 22 miliardi di dollari nel 2014. Probabilmente meno strategica per il futuro prossimo di Facebook.

Perché nell’ultimo biennio Instagram è diventata vitale per Facebook. Per due ragioni, la prima riguarda Instagram che ha introdotto (ispirandosi molto a Snapchat, per non dire copiando) le “storie”: brevi video che hanno cambiato l’app e il cui utilizzo sta crescendo moltissimo. Instagram è il social del momento e piace anche ai teenager. La seconda riguarda Facebook: l’utilizzo tra i più giovani è in difficoltà. Due evidenze recenti: le preoccupazioni nell’ultima trimestrale, con un calo in Borsa il 20% il giorno dopo, e il calo di utenti negli Stati Uniti segnalato da Pew research.

Mai come ora Zuckerberg ha bisogno di Instagram, che è rimasto fuori dallo scandalo Cambridge Analytica e da quello delle fake news. Cresce anche la pubblicità: secondo alcuni analisti potrebbe valere 20 miliardi di dollari di ricavi entro il 2020. Nel 2017, secondo la società di ricerca EMarketer, Instagram ha contribuito col 18% al fatturato complessivo di Facebook Inc.

E ora cosa succederà? Succederà che Zuckerberg avrà mano libera su Instagram, probabilmente proprio quello che cercava.

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