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Novartis taglia oltre 2mila posti di lavoro tra Svizzera e Regno Unito

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FARMACEUTICA

Novartis taglia oltre 2mila posti di lavoro tra Svizzera e Regno Unito

La spinta per aumentare la redditività spinge il gruppo farmaceutico Novartis a tagliare oltre 2mila posti di lavoro tra Svizzera e Regno Unito, con la prima a subire gran parte dell’onere. I tagli avverranno nei prossimi quattro anni, entro il 2022. Il gruppo, che conta attualmente 12.800 dipendenti in Svizzera, dovrebbe tagliare circa 1.500 posizioni nei siti produttivi di Novartis a Basilea, Stein, Locarno e Schweizerhalle, ha detto l'amministratore delegato Vas Narasimhan in una conference call.

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A questi si dovranno aggiungere altre 700 posizioni nei servizi aziendali a seguito del trasferimento di posti di lavoro, per un totale di 2.200 lavoratori.

Tuttavia, il gruppo svizzero prevede anche di creare nuovi posti di lavoro nel suo paese d'origine, vale a dire 450 nuove posizioni per la produzione di terapie cellulari e geniche, portando quindi il bilancio totale delle posizioni svizzere ad una riduzione di circa 1.750 posti di lavoro netti. Altri 400 posti saranno ridotti nel’impianto di Grimsby, nel Nord-est della Gran Bretagna, dove sarà chiuso uno stabilimento che produce pillole. La società ha precisato che la decisione è indipendente da Brexit.

Il presidente di Novartis Joerg Reinhardt aveva anticipato che la società ha in programma di razionalizzare la produzione mondiale per aumentare il margine di profitto operativo a fronte di un calo dei prezzi dei suoi farmaci negli Stati Uniti.

L’amministratore delegato Vasant Narasimhan vuole riconvertire l’azienda su medicine «personalizzate», incluse terapie geniche che possono costare anche centinaia di plan to make the company more focused on “personalized and specified” medicines, including gene therapies that can costs hundreds of thousands of dollars per patient, rather than on high-volume drugs.

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