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Mary C. Daly abbandonò la scuola e oggi è presidente della Fed di San Francisco

Oggi camminerà sotto il colonnato della nuova sede della Federal Reserve di San Francisco ed entrerà nel palazzo come nuova presidente. È il giorno del debutto di Mary C. Daly alla guida del dodicesimo distretto della Fed, quello che comprende gli stati dell’Alaska, Arizona, California, Hawaii, Idaho, Nevada, Oregon, Utah ma soprattutto di Washington. Il distretto più grande in termini di numeri: 3,4 milioni di chilometri quadrati (36% del territorio nazionale); 60 milioni di persone; la seconda dopo New York, in termini di asset. Chi lo avrebbe detto quando a 15 anni Mary decise di lasciare la scuola superiore e di andare a lavorare prima in un negozio di doughnut (ciambelle) e poi da Target?

Cambio della guardia

A San Francisco se ne va John C. Williams, diventato il presidente della Fed di New York, e arriva Mary C. Daly, 55 anni, economista del lavoro che vanta un’esperienza nell’ambito della ricerca della banca centrale americana. Daly (una delle tre donne alla guida di una divisione regionale della Fed su 12 presidneti) diventerà così subito un membro votante del Federal Open Market Committee, l’organo della Fed che decide la politica monetaria degli Stati Uniti.

Compreso, naturalmente, eventuali rialzi e ribassi dei tassi di interesse.

Il meccanismo dell’istituzione prevede una rotazione dei presidenti votanti e Daly sarà chiamata ora, subito, ad esprimere la propria opinione in novembre e dicembre., quando è rpevista una nuova stretta monetaria dopo quella del 26 settembre scorso che ha portato i tassi dal 1,75-2% al 2-2,25%. La Fed continua, infatti, a prevedere un altro rialzo nel 2018, con tutta probabilità a dicembre, tre nel 2019 e uno nel 2020.

Una self-made woman

La narrazione che accompagna la carriera di Daly vuole che sia stato un suo amico a convincerla a tornare sui banchi e a prendere almeno il diploma. Lei, però, ha fatto ben di più: archiviata la scuola superiore Daly ha deciso di andare al college scegliendo la University of Missouri (Kansas City) nel 1985 per poi concludere un master alla University of Illinois Urbana-Champaign (1987) e un PhD alla Syracuse University (1994). Gli ultimi due titoli li ha conseguiti lavorando già per la Federal Reserve, dove è entrata nel 1986. Ora siederà sulla poltrona di presidente e ceo della Fed di SanFRancisco, come seconda donna nella storia.

Mary Daly - UMKC Pride Summit 2017

L’ha preceduta Janet L. Yellen, che ha occupato il ruolo dal 2004 al 2010 prima di diventare presidente della Fed e guidare la politica monetaria degli Stati Uniti. Un precedente non da poco, che lascia intravedere come la carriera di Daly non sia destinata a fermarsi qui.

Per la Fed un’icona della diversity

La selezione per individuare il (la) successore John C. Williams è partita a maggio e sono stati vagliati 283 candidati. La Fed, a riguardo, ha tenuto a precisare che un terzo di questi era donna e un terzo rappresentava una minoranza. L’authority, infatti, si sta impegnando in un piano di diversity al proprio interno e quanche in questo caso ha voluto una selezione il più possibile aperta. L’ha spuntata Daly, che oltre ad essere donna è dichiaratamente lesbica. Inoltre è da tempo impegnata sul fronte della diversity: «Molti pensano alla Fed come al “boy’s club”. Questa percezione, però, è un deterrente per molti talenti e allontana la possibilità di candidature minando così l’obiettivo di attrarre una forza lavoro di calibro più alto» scriveva Daly un paio di anni fa in un suo post su Medium. Lei stessa, poi, in diverse occasioni ha parlato di una “crisi di diversità” nelle professioni economiche, tanto che aveva già lavorato nell’ambito della ricerca nella direzione di aumentare le assunzioni di donne.

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