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Microchip spia, soffrono i titoli tech. «A rischio le produzioni…

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dopo l’inchiesta di bloomberg

Microchip spia, soffrono i titoli tech. «A rischio le produzioni in Cina»

Il  CEO di Lenovo, Yang Yuanqing. L’azienda ha sofferto in Borsa dopo l’inchiesta di Bloomberg sui microchip spia (AP)
Il CEO di Lenovo, Yang Yuanqing. L’azienda ha sofferto in Borsa dopo l’inchiesta di Bloomberg sui microchip spia (AP)
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Le conseguenze dell’inchiesta di Bloomberg si fanno sentire sui titoli tecnologici in Borsa. La più colpita è Supermicro, che ieri ha lasciato sul terreno oltre il 40% e oggi è in lieve risalita. Secondo il magazine finanziario americano, dentro alcune schede Supermicro utilizzate per i server da almeno 30 aziende tecnologiche americane - tra cui Amazon ed Apple, ma ci sono anche la Cia e contractor del governo americano - sarebbero stati scoperti piccoli chip per carpire segreti aziendali e informazioni riservate. Questi sarebbero stati inseriti inseriti da una cellula dell’esercito cinese nelle fabbriche in Cina.

Apple e Amazon hanno smentito in maniera decisa, ma i titoli nei due giorni successivi hanno sofferto e così il Nasdaq. Anche lo Stoxx600 europeo del comparto arretra, complici le vendite consistenti che colpiscono Stmicroelectron, Infineon Technologies, Asml.

Molto peggio in Asia: l'indice MSCI Technology è ai minimi da quindici mesi, con Lenovo - leader nei pc, e produttrice di smartphone - caduta del 15% a Hong Kong. Per quanto non citata nell’inchiesta, le azioni sono scese per la paura che possano esserci preoccupazioni da parte dei clienti. Tenendo conto che Lenovo, come ricorda Bloomberg, genera oltre il 30% dei suoi ricavi dal Nord America, e complessivamente il 75% fuori dalla Cina. In una nota Lenovo ha detto di non essere cliente di Supermicro e inoltre di di essere particolarmente attenta all’integrità della supply chain (percorso-processo tra fornitore e cliente). Cede l’11% anche Zte, fornitore di reti, sempre cinese.

Michael Every, senior strategist di Rabobank, in una nota ai clienti riportata da Reuters ha scritto «Questo potrebbe rivelarsi un colpo mortale per le ambizioni della Cina di accrescere la supply chain entro il 2025 .... Insieme all'imposizione di tariffe del 25% da parte degli Stati Uniti ..... questo non farà che accelerare il trasferimento della supply chain dell'elettronica dalla Cina al Messico».

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