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Fitch, manovra: rischi consistenti da obiettivi deficit

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di maio: vogliamo essere promossi dai cittadini

Fitch, manovra: rischi consistenti da obiettivi deficit

I nuovi target sul deficit italiano «confermano l'approccio fiscale più espansivo della coalizione di governo», scelta alla base della decisione di fine agosto di Fitch di portare a “negativo” da “stabile” l'outlook del nostro Paese confermando il rating BBB. In una nuova nota, l'agenzia ha spiegato di «vedere rischi consistenti per quei target, specialmente oltre il 2019» dal momento che hanno sollevato tensioni all'interno del governo.

Facendo notare che la Nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza è il primo documento importante di politica fiscale della coalizione di governo formata a maggio tra la Lega e il Movimento 5 stelle, Fitch ricorda che il target di un deficit del 2,4% del Pil atteso nel 2019 è superiore a quello del 2,2% stimato dall'agenzia stessa ad agosto. Si tratta di una cifra che «potrebbe portare l'Italia» a essere oggetto di una procedura Ue per deficit eccessivo. «In ogni caso», aggiunge Fitch, «non ci aspettiamo che questo scenario porti il governo a cambiare in modo notevole il target del deficit 2019».

Per l'agenzia di rating, il recente scontro tra Lega e M5S da un lato e la commissione Ue dall'altro «indica che il governo vede opportunità politiche nell'attaccare le regole fiscali Ue, specialmente in vista delle elezioni parlamentari europee del prossimo maggio». Per Fitch, «il rischio di un aumento della volatilità sui mercati finanziari agirà come il principale freno al grado di espansione fiscale» in Italia.

«Tutti quelli che hanno promosso i governi precedenti, è buona cosa che boccino quelli attuali. Vogliamo essere promossi dai cittadini, non da altri». Lo ha detto il vicepremier Luigi Di Maio commentando le dichiarazioni di Fitch secondo cui la manovra del governo presenta «rischi considerevoli per i target».

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