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Carige, anche Mincione e Volpi studiano il dossier bond

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collocamento in tempi stretti

Carige, anche Mincione e Volpi studiano il dossier bond

Raffaele Mincione
Raffaele Mincione

L'impegno a garantire il prestito obbligazionario che Carige punta a emettere per colmare il gap patrimoniale segnalato dalla Bce è al vaglio non solo della Malacalza Investimenti ma anche degli altri soci forti dell'istituto come la Pop12 di Raffaele Mincione e la Lonestar di Gabriele Volpi. È quanto risulta a Radiocor all'indomani del consiglio di amministrazione che ha dato mandato all'amministratore delegato Fabio Innocenzi per definire un piano di ripristino dei requisiti patrimoniali: il percorso su quale strumento utilizzare a questo scopo (se un subordinato semplice o un bond convertibile o convertendo) non è ancora approdato a un punto fermo.

È probabile che una volta fatta chiarezza sulla modalità più idonea per rispondere alle esigenze di capitale si apra il confronto in primis con i principali azionisti dell'istituto sul tema delle garanzie alla luce della difficoltà in questo momento di emettere sul mercato un prestito da parte di una banca italiana e in particolare di un istituto in situazione di difficoltà come Carige. La stessa banca, a marzo in una fase di mercato sensibilmente diversa, non era riuscita a portare a termine il collocamento di un subordinato Tier 2 da 300 milioni a 10 anni e l'emissione, a cui lavoravano Ubs, Deutsche Bank, JpMorgan e Credit Suisse, era stata rimandata.

La tipologia di strumento, il suo rendimento ma anche le strategie industriali dell'istituto (aggregazione o stand alone) saranno i temi chiave che verosimilmente orienteranno le scelte stesse dei soci nell'investire o meno sul prestito. I tempi sono comunque stretti perché l'istituto, pur avendo fissato il termine al 31 dicembre, intende essere pronto per sfruttare ogni eventuale finestra di mercato favorevole per il collocamento.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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