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Quattro offerte per Pasta Zara. In corsa anche Corrado Passera

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Quattro offerte per Pasta Zara. In corsa anche Corrado Passera

Procede il salvataggio della trevigiana Pasta Zara. Ieri, secondo indiscrezioni, è stato presentato alle banche il piano di salvataggio e le quattro offerte ricevute. Tre provengono da soggetti finanziari e una da un player industriale, interessato però soltanto a uno stabilimento. Una delle offerte è arrivata da Finint assieme al fondo Pillarstone Italy, che avrebbe messo sul piatto una trentina di milioni. Un'altra offerta sarebbe invece arrivata dal fondo Oxy Capital, assieme alla Illimity di Corrado Passera, e l'ultima dal fondo internazionale Cheyne Capital. L'offerta del gruppo industriale, secondo i rumors un gruppo spagnolo che in Italia ha già fatto acquisizioni, sarebbe attraente per i creditori ma riguarderebbe appunto soltanto uno stabilimento e non il resto. Le offerte dei tre fondi invece sarebbero per tutto il perimetro. Al lavoro sono gli advisor Deloitte, Pwc, Chiomenti e Dentons.

Pasta Zara, che ha un giro d'affari di oltre 200 milioni, ha ottenuto l'ammissione al concordato preventivo con riserva da parte del Tribunale di Treviso a inizio giugno e c'è tempo sino al prossimo 7 dicembre per presentare un piano definitivo di ristrutturazione e rilancio. Pasta Zara, controllata dalla famiglia Bragagnolo, è partecipata dalla finanziaria regionale del Friuli Venezia Giulia, Friulia (11,25%), e da Simest (11,76%). Ha debiti complessivi per oltre 300 milioni: un debito finanziario lordo di 241 milioni, di cui 178 milioni nei confronti di varie banche e in particolare 73 milioni riferibili ad affidamenti ottenuti da Banca Popolare di Vicenza e da Veneto Banca, debiti finiti alla Sga. A livello di holding (la lussemburghese Ffauf sa della famiglia Bragagnolo) ci sono poi altri 50 milioni di euro di debiti nei confronti di Bank of China.

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