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Giornata senza scosse. Piazza Affari chiude con +0,16%, spread a 305

(Sintesi Visiva)
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Chiusura contrastata per le Borse europee, con Milano che rimane sotto la lente nell'attesa della Legge di Bilancio. Il FTSE MIBha terminato in rialzo dello 0,16%, mentre lo spread è salito a 305 punti. Tra le piazze europee, Francoforte è stata la migliore (segui quil'andamento del Dax30), nonostante il risultato elettorale in Baviera che indebolisce la posizione degli alleati della premier, Angela Merkel. A livello internazionale, desta preoccupazione la tensione tra Stati Uniti e Arabia Saudita, dopo la scomparsa del giornalista Jamal Khashoggi.Le Borse europee sono state dominate dalla volatilità per tutta la seduta, anche perché il quadro a livello internazionale non è dei più rosei. Desta preoccupazione la situazione di freddezza che si è creata nelle ultime ore tra Stati Uniti e Arabia Saudita, a seguito della scomparsa del giornalista saudita, Jamal Khashoggi. Il presidente Usa, Donald Trump, ha annunciato di avere inviato il proprio segretario di Stato, Mike Pompeo, in Arabia Saudita per incontrare il re saudita, che tuttavia ha già dichiarato di non sapere nulla. In caso di coinvolgimento del regno arabo, però, Trump ha già minacciato severe sanzioni, alle quali però il re saudita ha già detto che risponderà con misure ancora «più grandi». In più Oltreoceano hanno ripreso a salire i rendimenti dei titoli di stato, incoraggiando le vendite sulla Borsa americana.

Tentano il recupero le banche
A Piazza Affari sono andate abbastanza bene le azioni delle banche, nonostante le parole del presidente dell’Autorità bancaria europea, Andrea Enria, che ha dichiarato che le banche della zona euro «non hanno fatto abbastanza progressi» per aumentare il capitale per assorbire eventuali perdite. In più Enria ha messo in guardia che la recente volatilità e l’aumento degli spread rendono più difficile per i principali istituti finanziarsi direttamente sul mercato. Intesa Sanpaoloa è stata la migliore, mentre Unicreditt ha chiuso invariata. Banco Bpmè inoltre salita dello 0,4%, Banca Pop Erdello 0,59% e Ubi Bancadello 0,16%. Si è inoltre riscattata Telecom Italia (+2%), che tuttavia rimane prossima ai minimi toccati di recente dall’estate 2013.

Saipem premiata dopo contratti da 400 mln di dollari, male il lusso

Saipem ha guadagnato l'1,8%, dopo l’annuncio che la società si è aggiudicata contratti per circa 400 milioni di dollari in Azerbaigian, nel Mare del Nord e nella Repubblica del Congo. «La notizia è positiva e migliora la visibilità sulle nostre stime 2019-20 – hanno commentato gli analisti di Equita - Per questi contratti stimiamo un ebitda margin potenzialmente a doppia cifra». Hanno perso quota ancora le azioni del lusso, da Moncler (-1,6%), a Salvatore Ferragamo (-0,65%) fino a Ferrari (-1,4%). Quest’ultime hanno violato al ribasso la soglia dei 100 euro, come non succedeva da inizio settembre. Fuori dal paniere principale, però, Tod's è salita dell'1,68%, sull’ipotesi che sia in corso un riassetto della holding della famiglia Della Valle che potrebbe essere finalizzato alla cessione del gruppo. Ed ancora nel Ftse Mib sono andate male le Brembo (-3,3%) e le Buzzi Unicem (-1,6%), mentre hanno guadagnato terreno le Eni(+0,9%) e le Enel (+0,75%).


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Utilities ben impostate, Deutsche Bank accende i riflettori su Snam

Sono inoltre andate bene le utilities, con A2a che ha guadagnato quasi il 2% e Snam Rete Gas dell'1,18%. Quest'ultima ha beneficiato del giudizio positivo di Deutsche Bank, che per altro ha alzato le stime di utili dal 2019 non solamente per l'azienda, ma anche per Terna e Italgas (tra il 6 e il 9% rispetto alle indicazioni precedenti) in vista della revisione da parte dell'Autorità dell'Energia dei tassi di remunerazione del capitale investito per il triennio 2019-21. Tra i tre gruppi quotati italiani, però, Deutsche Bank consiglia di acquistare solamente le azioni di Snam (‘Buy’), mentre ha raccomandato prudenza sulle altre, ossia un ‘Hold’ su Terna e un ‘Sell’ su Italgas.

Astaldi perde ancora quota, vola Carige

Fuori dal paniere principale,Astaldi ha perso il 5,5%, nell’attesa di novità sul futuro dell’azienda, con il mercato che continua a interrogarsi se alla fine scenderà in campo Salini Impregilo, dopo che lo scorso 2 ottobre Astaldi ha presentato domanda di concordato preventivo. Sono invece volate le Bca Carige, in recupero da venerdì sull'ipotesi di un'aggregazione dell'istituto, dopo che il cda ha deciso di ingaggiare un advisor.

Euro/dollaro sotto 1,16, petrolio perde quota
L'euro si è avvicinato alla soglia di 1,16 rispetto al biglietto verde. La moneta unica passa di mano a 1,1587 dollari (segui qui i principali cross). Il petrolio perde quota (segui qui Brent e Wti).

Usa, vendite al dettaglio crescono meno delle attese

Le vendite al dettaglio negli Stati Uniti a settembre sono salite per il nono mese di fila ma a una velocità decisamente più lenta rispetto alle attese. Il dato, reso noto dal dipartimento del Commercio americano, è cresciuto dello 0,1% su base mensile a 509 miliardi di dollari. Gli analisti avevano messo in conto un +0,7%. Su base annua, l'incremento è stato del 4,7%. Ad agosto c'era stato un +0,1% (dato confermato). Il dato del mese scorso è stato frenato dalle vendite di generi alimentari e bevande nei ristoranti, bar e luoghi dove vengono offerti servizi per la ristorazione (-1,8% su agosto, il calo mensile maggiore da quasi due anni). Le vendite di vetture sono aumentate dello 0,8% dopo il declino dello 0,5% ad agosto. Escludendo le vendite di veicoli il dato generale è sceso dello 0,1% a settembre, contro attese per un +0,4%. Escludendo i carburanti c'è stato un +0,2% ed escludendo tutte e due le categorie il dato è rimasto invariato sul mese precedente. Sempre oggi è emerso che l'indice Empire State, che misura l'andamento dell'attività manifatturiera nell'area di New York, a ottobre è salito più delle stime. Il dato, redatto dalla Federal Reserve di New York, è aumentato a 21,1 punti da 19 punti. Il valore è migliore delle previsioni, visto che gli analisti attendevano 19,3 punti. La componente che tiene conto dei nuovi ordini è passata a 22,5 da 16,5 punti di settembre, quella sull'occupazione è scesa a 9 da 13,3 punti. Quella sui prezzi della merce ricevuta è calata a 14,3 da 16,3.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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