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Gdo, il gruppo Sears fa bancarotta: chiesto l’accesso al «Chapter 11»

Il gruppo  americano della Sears è in bancarotta: chiesto l’accesso al «Chapter 11» (Ap)
Il gruppo americano della Sears è in bancarotta: chiesto l’accesso al «Chapter 11» (Ap)

Sears, gruppo americano della Gdo con 125 anni di storia, 90mila dipendenti e 3mila negozi, finisce in bancarotta per i troppi debiti e il calo degli acquisti. La capogruppo Sears Holdings corp ha presentato richiesta di accesso al «chapter 11» presso il Tribunale fallimentare di White Plains, città dello Stato di New York: l’indebitamento nei confronti dei creditori si aggira intorno ai 10 miliardi di dollari, mentre i beni in possesso del gruppo supererebbero il miliardo. La società, con i celebri Kmart, punta a continuare l’attività attraverso nuovi prestiti per 600 milioni di dollari.

Altri 142 punti vendita da tagliare
Per uscire dal guado saranno necessari tagli: l’accesso al concordato dovrebbe infatti portare con sé una radicale ristrutturazione del business. Gli store a marchio Sears e Kmart resteranno attivi, come pure le vendite online, ma il gruppo dovrà chiudere altri 142 punti vendita non redditizi entro fine anno, oltre ai 46 negozi che già si contava di dismettere per novembre. Eddie Lampert, dimessosi dalla carica di ceo e ancora in carica come presidente, ha riconosciuto negli atti presentati in Tribunale che gli sforzi finora compiuti dal gruppo non sono stati sufficienti: «Per quanto abbiamo fatto progressi, il piano - ha dichiarato - deve ancora dare i risultati attesi e rispondendendo alle immediate esigenze di liquidità dell’azienda ha avuto un impatto sui nostri sforzi per diventare un rivenditore più redditizio e competitivo».

Una tra le prime edizioni del catalogo «Sears, Roebuck &Co.»

Sears, la Gdo americana prima di Walmart
C’è stato un tempo in cui il gruppo rappresentava la prima catena della Grande distribuzione americana, grazie a una reputazione costruita sulla sua garanzia «soddisfatti o rimborsati». Purtroppo tutto cambia: l’avvento dell’e-commerce e il relativo cambio di abitudini dei consumatori hanno assestato un duro colpo a Sears, vanificando qualsiasi tentativo di rilancio. Dal 2012 a oggi si sono così accumulate perdite che hanno portato a quota 10 miliardi i debiti del gruppo. L’azienda che per anni si è chiamata «Sears, Roebuck & Co.» è un pezzo di storia d’America: da un lato il celebre catalogo per la vendita per corrispondenza, dall’altro gli store che conobbero una novevole crescita dopo la fine della Seconda guerra mondiale. Negli anni Ottanta la diversificazione del business, in particolare il lancio di prodotti finanziari come mutui, assicurazioni e carte di credito, nei primi Novanta l’ascesa di Walmart che ha sottratto a Sears la leadership.

I sacrifici (vani) di Lampert
Lampert l’ha rilevata dal 2005 e ha tentato ogni strategia possibile di rilancio, rimettendoci anche di tasca propria. Ha chiuso centinaia di negozi in pedita e tagliato per più di un miliardo i costi annuali di gestione. Alcune attività di Sears sono già state sottoposte a fallimento: Sears Canada, per esempio, è stata liquidata un anno fa e circa 12mila persone hanno perso il posto lavoro. Lampert ha parzialmente scorporato la società dalla sua casa madre nel 2012, lui che era il maggiore azionista di Sears Canada.

La Sears Tower, oggi Willis Tower, a Chigago: nel 1973 era il grattacielo più alto del mondo

Tutto cominciò con gli orologi
L’azienda fu fondata da Richard Sears, un capostazione del Minnesota che iniziò a vendere orologi per corrispondenza nel 1886. Quindi si aggiunse come socio il riparatore di orologi Alvah Roebuck. Il catalogo Sears alla fine ha venduto prodotti che vanno da hardware e automobili a kit per la costruzione di un’intera casa. Sears ha aperto il suo primo negozio fisico nel 1925 a Chicago e la Sears Tower in quella città, ora conosciuta come Willis Tower, era l’edificio più alto del mondo quando fu aperto nel 1973. Il quartier generale si trasferì poi a Hoffman Estates, Illinois. In vari momenti, i marchi Sears hanno incluso Allstate Insurance, Coldwell Banker real estate e Discover Card. L’azienda si è dichiarata il più grande fornitore nazionale di servizi domestici, con più di 11 milioni di chiamate di servizio all’anno. Il giudice Robert Drain supervisionerà la procedura di fallimento, mentre Sears sarà rappresentata dallo studio legale Weil Gotshal & Manges.

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