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Milano (-1,3%) in coda all'Europa. Spread chiude a 309, top da 2013

Andamento titoli
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Chiusura debole per le Borse europee, con Milano che ancora una volta ha accusato la performance peggiore del Vecchio Continente, mentre si addensano nubi sulla manovra economica varata dal Governo italiano. Il commissario al Bilancio Ue, Guenther Oettinger, all’indomani della presa di posizione di Juncker, ha preannunciato che è molto probabile una richiesta di correzione della legge di bilancio. E’ inoltre scattato il conto alla rovescia per i giudizi di S&P e Moody’s sul debito pubblico italiano, che arriveranno entro fine mese.

Il FTSE MIBha perso l'1,33%, mentre lo spread è risalito a 309 punti, nuovo record dal giugno del 2013 sui valori di chiusura.

Sono andate male anche le altre piazze europee, a dispetto del tentativo di recupero registrato in mattinata, sulla scia della chiusura in forte rialzo registrata ieri da Wall Street. Quest’oggi, però, le tensioni internazionali hanno di nuovo incoraggiato le vendite anche sul mercato Usa. In più Oltreoceano sale l’attesa dei documenti della Fed relativi all’ultima riunione di settembre, quando il costo del denaro è stato portato nel range del 2-2,25%. Intanto negli States il rialzo dei tassi ha pesato sulla domande di mutui, scesi nell'ultima settimana del 7,1% ai minimi del settembre del 2000. Alcuni titoli americani sono rimasti sotto la lente.

Male i ciclici, giù galassia Agnelli
A Piazza Affari giù i titoli ciclici, con la galassia Agnelli particolarmente colpita dalle vendite: con Ferrari in ribasso del 3,3%, Exor del 3,6% e Fiat Chrysler Automobiles del 4,2%. Quest’ultima nel giorno della diffusione dei dati sulle immatricolazioni europee di settembre, scivolate per la casa auto oltre quelle del mercato, esattamente del 31,4%, rispetto allo stesso mese del 2017. Il calo più pesante è stato quello del marchio Alfa Romeo (-59% su base annua) seguito dal marchio Fiat (-31,5%). Sono invece andate ancora bene le Jeep, che hanno vantato un rialzo del 66,8%. Per l’intero mercato le immatricolazioni di settembre sono invece diminuite del 23,4%. Inoltre Cnh Industrial ha lasciato sul parterre il 4,1%, penalizzata dalla revisione al ribasso del giudizio espresso da BofA Merrill Lynch che ha tagliato la raccomandazione sul titolo da ‘Buy’ a ‘Neutral’. Sono inoltre andate male le Pirelli & C (-3,2%) e lePrysmian (-2,75%).

St in controtendenza, tengono alcune banche

Stmicroelectronics ha chiuso in rialzo, sebbene sotto i massimi di giornata. I titoli hanno beneficiato sia dell’impennata registrata la vigilia dal comparto americano dei semiconduttori, sia dei risultato sopra le attese annunciati dalla concorrente olandese Asml. Nel dettaglio il gruppo ha registrato profitti sopra le aspettative (680 milioni di utile nel terzo trimestre, contro i 557 milioni dell'anno scorso e i 671 milioni attesi) e ha già anticipato un 2019 positivo. Intanto è scattato il contro alla rovescia per i conti del terzo trimestre di St in calendario il 24 ottobre. Secondo gli analisti di Equita, «la società centrerà la guidance, che vede una crescita sequenziale del 10% dei ricavi con un margine lordo del 40%». La migliore performance del Ftse MIb è stata quella di Davide Camparii (+1,6%), seguita da Brembo (+1%). Hanno tenuto le azioni di Unicredit (+0,3%), Ubi Bancai (+0,2%) e Banca Pop Er (-0,145), mentre Banco Bpm ha arginato le perdite allo 0,6%. E’ andata peggio Intesa Sanpaoloscivolando dell’1,1%.

Astaldi in retromarcia nel giorno sentenza Tribunale

Fuori dal paniere principale, Astaldi ha accusato una flessione del 5,99%, nel giorno in cui il Tribunale di Roma ha accolto la richiesta di concordato in continuità aziendale da parte della società. Salini Impregiloha perso il 2,87%, mentre il mercato continua a chiedersi se il gruppo scenderà in campo per salvare la società.

Euro perde quota su dollaro. Petrolio in netto calo
Sul mercato valutario, si è indebolito l’euro/dollaro, hche dunque si è allontanato dalla soglia di 1,16. Tornano a scendere i prezzi del greggio,
risentendo dei dati sulle scorte settimanali americane, salite per la quarta settimana di fila e decisamente più delle stime.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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