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Piazza Affari (+0,2%) in coda all'Europa, spread in calo a 305

Andamento titoli
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Chiusura in vivace rialzo per le Borse europee, incoraggiate anche dal recupero di Wall Street. Milano, tuttavia, è rimasta indietro, con il FTSE MIB in rialzo solamente dello 0,27%. Piazza Affari ha risentito dei dati macro deludenti: dopo quello sul pil del terzo trimestre di ieri, la cui crescita si è azzerata, oggi è emerso che è risalita la disoccupazione portandosi a settembre al 10,1%. Lo spread tra
BTp e Bund, comunque, è calato a 305 punti.

Focus sui dati macro italiani
Le Borse europee sono partite in rialzo e hanno allungato il passo nel corso della giornata. Tutte tranne Milano che invece ha pagato dazio ai brutti dati macro emersi nelle ultime due giornate. Se ieri l’Istat ha annunciato che il prodotto interno lordo del terzo trimestre si è azzerato, oggi l'istituto di statistica ha certificato che è tornata a crescere la disoccupazione. A settembre il tasso di disoccupazione si è portato al 10,1%, lo 0,3% in più rispetto ad agosto. In Italia, inoltre, è aumentata l’inflazione, ma segnando un progresso più contenuto rispetto a quella europea. Nel dettaglio secondo la stima preliminare dell’Istat l’indice dei prezzi al consumo di ottobre ha registrato una variazione nulla su base mensile e un aumento dell’1,6% su base annua in accelerazione da +1,4% di settembre. In Europa, invece, l’inflazione annua è salita al 2,2% dopo 2,1% di settembre e il 2% di agosto. Sempre nella zona euro il tasso di disoccupazione è risultato stabile rispetto ad agosto all’8,1% e in calo rispetto a un anno prima quando era pari all’8,9%. Si tratta del tasso più basso registrato da novembre 2008.

Spread BTp/Bund

Fca ancora in retromarcia
Hanno continuato a perdere quota le Fiat Chrysler Automobiles (-2,2%), nonostante l’annuncio di ieri sull’extra-cedola da 2 miliardi di euro. Numerosi analisti hanno tuttavia rivisto al ribasso le valutazioni sull’azienda, alla luce dei conti a luci e ombre del terzo trimestre. La società italo-americana ha chiuso il periodo luglio-settembre con ricavi in crescita del 9% a 28,7 miliardi e utile netto adjusted di 1,3 miliardi di euro, in miglioramento del 51% rispetto allo stesso periodo di un anno. L'utile netto, però, è calato del 38% a 564 milioni di euro (-38%) più che altro a causa di un accantonamento prudenziale di 700 milioni per il dieselgate negli Usa. Il gruppo ha confermato tutti i target di fine anno, ma gli analisti hanno puntato l’indice sulla liquidità netta industriale, rivista al ribasso dai 3 miliardi precedenti a un range tra 1,5 e 2 miliardi. Gli analisti di Equita hanno ridotto il target price sul titolo Fca del 4% a 17,8 euro per il maggior debito. Della galassia Agnelli, Ferrari e Cnh Industrial sono salite rispettivamente dell'1,97% e del 2,1% nell'attesa delle trimestrali che saranno svelata la prossima settimana. Exor ha registrato un +0,4%.

Recordati perde quota, in netto recupero St
Tra le blue chips, sono andate male le Recordati (-3,2%), che invece ieri erano state premiate dopo i numeri dei primi nove mesi con un balzo del 2%. La società, nel periodo gennaio-settembre, ha registrato un utile netto di 238 milioni, in crescita dell'8,2% rispetto allo stesso periodo del 2017 e un utile operativo a 337 milioni (+9,6%). I vertici dell'azienda hanno inoltre confermato le stime per fine anno sull’utile netto, pur avendo rivisto leggermente al ribasso quelle sui ricavi in modo da tenere presente dell'esposizione verso la Turchia. L’azienda ha per altro annunciato che verrà distribuito un acconto sul dividendo relativo all'esercizio 2018 da 0,45 euro per azione con stacco cedola, tale ammontare sarà quindi dedotto dal prezzo dell'opa annunciata da Cvc a 28 euro per azione. Gli analisti di Credit Suisse hanno rivisto al ribasso le proprie stime su ricavi e utili 2018 a causa dell'impatto delle valute e corretto anche quelle per il periodo 2019-23 in parte sempre per il tema valute e in parte per la concorrenza negli Usa del farmaco Panhematin prodotto da Alnylam. Hanno confermato la raccomandazione di “Neutral”.
Stmicroelectronicsha guadagnato il 4% beneficiando del rimbalzo dei titoli tech e grazie anche al giudizio di Credit Suisse di “Outperform”. La banca svizzera ha però rivisto al ribasso il target di prezzo da 27 a 20 euro, livello comunque ben superiore alle quotazioni di Borsa. E' stata una giornata volatile perPirelli & C nel giorno del profit warning della concorrente Nokian Tyres

Banche contrastate
Le azioni delle banche hanno registrato un andamento contrastato, nonostante le rassicurazioni del ministro Giovanni Tria, che ha sottolineato che il sistema bancario italiano «sta acquistando stabilità». Il ministro ha inoltre sottolineato che «il Governo sta vigilando sull'evolversi della situazione perché il settore non venga messo in difficoltà». Intanto S&P oggi ha confermato i rating delle principali banche italiane dopo l'analoga decisione sul debito sovrano del nostro Paese. Su Unicredit (-0,47%) e Intesa (-1,9%), però, l’agenzia di rating ha abbassato l'outlook a negativo da stabile. Banco Bpmha difeso i prezzi della vigilia, mentre Ubi Bancai ha perso lo 0,63% e Banca Pop Er lo 0,8%. Su quest'ultima, il numero uno, Alessandro Vandelli, ha dichiarato il piano industriale verrà presentato tra fine 2018 e inizio 2019.

Tra le piccole corre Reno de Medici, a Parigi vola L'Oreal
Fuori dal paniere principale, si sono distinte le Reno De Medici (+11%) nel giorno dell'annuncio della finalizzazione dell’acquisizione del 100% di Barcelona Cartonboard, società di diritto spagnolo e settimo player europeo nel settore del cartoncino patinato. Nel resto d'Europa, a Parigi sono andate bene le L'Oréal (+6,71%), galvanizzate dall'accelerazione delle vendite del terzo trimestre, salite come non succedeva da dieci anni, a 6,47 miliardi di euro, in rialzo del 6,2%.

Il cambio euro / dollaro

Dollaro sui massimi da 16mesi, yuan sui minimi dal 2008. debole il greggio
L' euro/dollaro è rimasto debole e nel finale ha accelerato al ribasso portandosi sulla soglia di 1,13 dollari. Ha inoltre registrato un andamento incerto il petrolio nel giorno frl dato sulle scorte settimanali Usa (segui qui Brent e Wti). Nel dettaglio Oltreoceano nella settimana conclusa il 27 ottobre scorso, le scorte di petrolio hanno registrato un rialzo per la sesta settimana di fila e decisamente superiore alle stime. Sono cresciute di 3,217 milioni di barili a 426,004 milioni di unità dopo il +6,346 milioni della settimana precedente, mentre gli analisti attendevano un rialzo di 2,9 milioni di barili.

Negli Usa creati 227mila posti di lavoro nel settore privato
Negli Stati Uniti sono stati creati 227mila nuovi posti di lavoro nel settore privato, secondo il rapporto mensile redatto da Macroeconomics Advisers e dall'agenzia che si occupa di preparare le buste paga Automatic Data Processing. Il dato è superiore alle attese degli analisti. Secondo Adp, il mercato del lavoro «continua a essere forte» nonostante gli Stati Uniti siano stati attraversati in queste settimane da un paio di uragani molto potenti.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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