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L’innovazione italiana in mostra (e premiata) al Tech Mix di…

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startup initiative di Intesa sanpaolo

L’innovazione italiana in mostra (e premiata) al Tech Mix di Dubai

Un momento del Tech Mix a Dubai
Un momento del Tech Mix a Dubai

DUBAI. Energica Motor, Enerbrain, Greenrail e U-earth. Sono le quattro startup scelte da Intesa Sanpaolo Innovation Center per la tappa di Dubai del programma di accelerazione internazionale Startup Initiative. Nell'occasione le quattro aziende italiane hanno avuto modo di presentarsi con un pitch sul palco di The Tech Mix, insieme ad altre sei società innovative dell'area MENA (Middle East and North Africa), individuate e seguite dalla Dubai Chamber e dalla società di consulenza strategica e aziendale Roland Berger. L'evento è stata anche l'occasione per fare il punto su quanto fatto dall'Innovation Center del gruppo bancario a quattro anni e mezzo dalla nascita.

«Nei dieci anni di Startup Initiative le startup selezionate per partecipare alle 117 missioni all'estero sono state 870 ed hanno raccolto complessivamente da investitori internazionali capitali per 142 milioni di euro», ha commentato Mario Costantini, direttore generale dell'Innovation Center, che ha proseguito: «Un altro obiettivo raggiunto è una crescita della quota di mercato clienti del gruppo Intesa Sanpaolo nel segmento startup, che ha superato il 20%».

Il gruppo Intesa Sanpaolo investe nelle startup attraverso il fondo Neva Ventures, nato nel 2016 con una dotazione di 100 milioni di euro. «Abbiamo realizzato nel complesso otto investimenti per un totale di 25 milioni di euro. L'investimento principale è stato quello da 10 milioni in Rocket Internet, il fondo e acceleratore di Berlino che rappresenta per noi una finestra su quanto si muove nell'ecosistema startup in Europa. Abbiamo poi investito in Iwoca e R3, nell'ottica di una strategia di open banking. Entro l'anno, poi, dovrebbe chiudersi l'investimento in Oval Money, per il quale siamo in attesa del via libera dell'autorità britannica Fca», ha spiegato Costantini, aggiungendo: «Abbiamo, inoltre, investito in due startup del programma Be Heros, nell'ambito della strategia di sostegno allo sviluppo della circular economy, e stiamo chiudendo altre due operazioni, una in sistemi gestionali per pmi e l'altro nel settore assicurativo. Infine non escludo una nuova operazione, che potrebbe chiudersi entro l'anno. Entro il primo trimestre del prossimo anno, l'obiettivo è quello di chiudere una prima tranche di investimenti del fondo raggiungendo i 30 milioni».

L'Innovation Center, con sede a Torino, è una società a se stante dal marzo scorso e punta a sviluppare innovazione per l'intero gruppo bancario e per le aziende clienti, come nel caso di Iren, per la quale sono state selezionate startup che potessero offrire nuove tecnologie ai servizi della municipalizzata. «Attualmente siamo in 70, ma a budget l'organico previsto è di cento. Ad oggi i dipendenti arrivano quasi tutti dall'interno del gruppo, anche dall'estero, e hanno una media di scolarità molto elevata», ha commentato Maurizio Montagnese, presidente della società.

In occasione del Tech Mix di Dubai è stata premiata da una giuria internazionale la startup italiana Greenrail.

Il Tech Mix di Dubai
Tre i settori chiave in cui operano le dieci aziende protagoniste del forum: energia, sostenibilità ambientale e smart mobility, gli stessi che Expo Dubai affronterà nel 2020 declinando il tema Connecting Minds, Creating the Future. Big player dell'ecosistema dell'innovazione e delle nuove tecnologie, tra cui Google, assieme a potenziali investitori e possibili business partner hanno seguito le presentazioni delle startup e partecipato al successivo pitching contest, valutando attività, progetti, brevetti e piani di scale-up.

Intesa Sanpaolo è presente con un hub che coordina le filiali e gli uffici di rappresentanza del Medio Oriente e del Nord Africa, un'area con cui l'Italia nel 2017 ha registrato un interscambio commerciale di 70 miliardi di euro, 41,4 dei quali in esportazioni, pari a circa il 10% dell'export totale del nostro Paese. «Con lungimiranza, gli Emirati hanno fortemente diversificato la loro economia, puntando risorse rilevanti sull'innovazione, fattore determinante per competere in mercati sempre più complessi e globalizzati, e prestando crescente interesse alla circular economy, chiave per lo sviluppo sostenibile del pianeta. Abbiamo quindi scelto di presidiare con attenzione quest'area così dinamica su questi due fronti di nostra competenza e di accompagnarvi le migliori imprese italiane, comprese le startup più promettenti», ha affermato Montagnese.

Le startup italiane a Dubai
Le quattro startup selezionate dall'Innovation Center sono:
Enerbrain, fondata nel 2015, si occupa di sviluppare soluzioni di riqualificazione energetica per edifici di grandi dimensioni che consentono drastici tagli dei consumi e un significativo miglioramento delle temperature di comfort interno. In pochi giorni e senza modificare i sistemi HVAC (Heating, Ventilation and Air Conditioning), Enerbrain rileva e ottimizza in tempo reale parametri come umidità, temperatura e CO2.
Greenrail, che per altro è stata la startup premiata a Dubai, è una Pmi fondata nel 2012 che ha progettato e brevettato in 50 Paesi una traversina ferroviaria innovativa e sostenibile in plastica riciclata e gomma, ottenuta dal recupero di ELT (End of Life Tires). Greenrail riduce le vibrazioni, i rumori e i costi di manutenzione di oltre il 30% ed è l'unica in grado di integrare tecnologie intelligenti per produrre energia e comunicare dati diagnostici.
U-earth è la prima azienda biotech al mondo a occuparsi della purificazione dell'aria in ambienti lavorativi, leader di mercato nella depurazione biologica attraverso brevetti e tecnologie esclusive. All'interno dei bio-reattori AIRcel, U- earth ha miniaturizzato e potenziato il processo che la Terra mette in atto per purificarsi attraverso l'azione di batteri naturalmente presenti nell'ambiente. U-earth produce inoltre i sistemi di monitoraggio della qualità dell'aria U-monitor e la prima maschera antinquinamento biotech al mondo U-mask.
Energica Motors è il primo produttore italiano di motociclette elettriche ad alte prestazioni, massima espressione delle eccellenze della “Motor Valley” di Modena. L'azienda è stata fondata nel 2014, ma il progetto delle moto elettriche è iniziato già nel 2010 con il prototipo derivante dall'eCRP 1.4, vice-campione del mondo e campione europeo di corse su moto elettriche.

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