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Lloyd Blankfein sarebbe il Mister X nello scandalo 1MDB

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L’ex ceo di Goldman Sachs

Lloyd Blankfein sarebbe il Mister X nello scandalo 1MDB

Lloyd Blankfein, ex ceo di Goldman Sachs
Lloyd Blankfein, ex ceo di Goldman Sachs

NEW YORK. Lloyd Blankfein. O meglio: Mister X. Sarebbe stato proprio lui, da settembre pensionato di lusso ma allora alla guida di Goldman Sachs, il misterioso top executive al quale fanno riferimento i documenti di uno dei più grandi scandali finanziari globali degli anni più recenti, il caso 1MDB. Cioè lo scandalo del fondo strategico malesiano 1Malaysia Development Berhad, gestito dal governo del Paese e finito sotto inchiesta da parte di molteplici giurisdizioni internazionali per riciclaggio e corruzione su vasta scala.

Il Dipartimento della Giustizia americano ha da poco indicato formalmente nei documenti legati alle incriminazioni nella vicenda che ben 3,5 miliardi sarebbero stati rubati dalle casseforti del fondo. E accanto a questo ha portato alla luce, in informazioni depositate presso il tribunale, che un non meglio identificato «dirigente di alto rango» aveva preso parte a un sospetto e cruciale meeting con i personaggi chiave della trama.

«Era Lloyd», ha detto al Financial Times una fonte vicina al caso parlando di quel fatidico incontro, che risale a nove anni or sono.

Ebbene eccolo ricostruito: nel 2009 Blankfein, stando a quanto emerso da molteplici fughe di notizie sulla stampa statunitense e britannica, avrebbe incontrato di persona l'ex primo ministro Najib Razak. Vale a dire l'organizzatore dell'incontro, in prima persona coinvolto nella vicenda. fino a essere incriminato in Malesia. L'incontro vide la partecipazione di altre due figure essenziali: anzitutto l'uomo d'affari e faccendiere malese Jho Low e con lui l'ex banchiere e partner di Goldman Tim Leissner. Secondo le fonti, Blankfein non sarebbe stato tuttavia a conoscenza anticipatamente della presenza anche di Low e non e' chiaro se i due si siano parlati direttamente.

Quel che è certo è che Goldman ha raccolto ben 6,5 miliardi di debito per lo 1MDB, un'operazione finita nel mirino di inquirenti di diversi paesi. E che accanto a Low, sia Leissner che un secondo managing director di Goldman, Roger Ng, sono stati incriminati la scorsa settimana dai procuratori federali americani per i legami con attivita' criminali del fondo, in particolare una truffa che ha riguardato l'appropriazione indebita di circa metà di quelle intere risorse da 6,5 miliardi rastrellate tra gli investitori.

Goldman si è trincerata dietro un no comment e Blankfein, ancora nei giorni scorsi, aveva ribadito di non essere a conoscenza di alcun dirigente della banca che aveva ignorato segnali di possibile allarme nello scandalo. Goldman ha sempre sostenuto di essere stata a sua volta vittima dello scandalo. Chissà cosa ne pensa però Mister X.

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