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Il «fattore Bce» ha pesato 25 punti base sugli spread dei green bond

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Il «fattore Bce» ha pesato 25 punti base sugli spread dei green bond

(Agf)
(Agf)

Il programma di acquisto delle obbligazioni societarie (Cspp) avviato nel marzo 2016 ha avuto importanti conseguenze sui green bond, legati a progetti con caratteristiche di sostenibilità ambientale, emessi dalle aziende. È quanto emerge dal bollettino economico Bce numero 7/2018 . «Il Cspp ha rappresentato un calo medio degli spread per le obbligazioni verdi idonee (a entrare nel programma d’acquisti, ndr) di 25 punti base», viene spiegato nel documento di Francoforte, dopo il confronto con le obbligazioni corporate non green idonee a entrare nel programma Cspp.

Il numero di emissioni

Un altro effetto post annuncio si è verificato anche sul numero di emissioni di

green bond. A segnalarlo è sempre la Bce: «L’emissione di obbligazioni verdi è ripresa immediatamente dopo l’annuncio del Cspp nel marzo 20161 e da allora è in aumento. Il rapporto tra l’ammontare in circolazione di obbligazioni verdi e l’ammontare totale nel settore industriale, inclusi servizi pubblici, infrastrutture, trasporti e costruzioni, è aumentato costantemente dall’annuncio del Cspp, da meno del 4% nel marzo 2016 a oltre il 9% a fine settembre 2018».

La forte crescita dei green bond

L’istituto centrale di Francoforte fornisce anche alcuni numeri sulle emissioni mondiali di green bond passate da meno di 1 miliardo di euro nel 2008 a oltre 120 miliardi nel 2017. Per quanto riguarda l’Europa «l’emissione netta di titoli verdi denominati in euro è aumentata di dieci volte dal 2013 – si legge nel bollettino –. Nel periodo 2013-2018 , l’emissione netta totale denominata in euro di titoli verdi nell’area euro rappresentava circa il 24% delle emissioni green globali». Nonostante ciò, viene aggiunto, i green bond sono soltanto l’1%dell’offerta complessiva denominata in euro.

Non solo corporate

Il bollettino Bce fornisce un’ulteriore informazione anche sui green bond pubblici. Il programma di riacquisto nel settore pubblico (Pspp) ha riguardato

fin dall’inizio green bond emessi da emittenti sovrani, agenzie e istituzioni sovranazionali. Viene sottolineato però che «il volume di obbligazioni verdi idonee emesse da tali entità del settore pubblico è piccolo rispetto all’universo eligible per il programma Pspp (meno dell’1%)». È aggiunto inoltre che «i governi sono entrati nel mercato dei bond verdi soltanto di recente con il Tesoro francese». Infine i tecnici Bce sottolineano che «nel complesso, mentre l’ammontare delle obbligazioni verdi detenute dall’Eurosistema rimane relativamente ridotto, le evidenze suggeriscono che attraverso i suoi acquisti l’Eurostistema ha ridotto i rendimenti dei green bond e sostenuto la loro emissione da parte di società non finanziarie».

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