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Sorpresa Alitalia, torna in pista Lufthansa: ipotesi partnership…

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Sorpresa Alitalia, torna in pista Lufthansa: ipotesi partnership azionaria

Lufthansa valuta un rientro in campo sul dossier Alitalia. La compagnia aerea tedesca ritiene ancora possibile, a determinate condizioni, una partnership azionaria con il gruppo italiano. Ieri a Verona, con questo obiettivo, si sono incontrati nel quartier generale di Air Dolomiti, il management di Lufthansa e il sottosegretario alle Infrastrutture e ai Trasporti, Armando Siri.

Il gruppo tedesco da diversi mesi sta esaminando il dossier, affiancato dall’advisor Merrill Lynch, e ha sempre spiegato di ritenere molto interessante la possibilità di una crescita sul mercato italiano. Tuttavia, a fine ottobre, è arrivata una frenata sull’operazione. «Nessuna partnership col governo» all'interno della compagnia, avevano spiegato fonti del vettore tedesco. Il manager Carsten Spohr, durante una conference call sui conti aveva detto: «Non saremo co-investitori con il governo in una compagnia aerea in via di ristrutturazione». Una partnership con Alitalia, però, veniva ancora data come possibile.

Ora resta da capire se l’incontro di ieri fra i vertici di Lufthansa e il sottosegretario Siri sia un segnale positivo per la riapertura di un dialogo costruttivo con il Governo, anche se la presenza dello Stato, attraverso Ferrovie, può essere vista come un ostacolo all’acquisizione.

Nel frattempo, la prossima settimana, i tre commissari di Alitalia concluderanno l’esame delle offerte e delle manifestazioni di interesse per la compagnia e successivamente trasmetteranno le proprie determinazioni al Ministero dello Sviluppo Economico.

Il 31 ottobre i commissari hanno annunciato di aver ricevuto due offerte vincolanti per l’ex compagnia di bandiera e una manifestazione di interesse non vincolante. Le offerte vincolanti sono quelle di Fs e Delta, mentre la manifestazione di interesse è stata espressa da Easyjet.

Di sicuro, il poco tempo a disposizione, per trovare una struttura dell’operazione, resta una variabile fondamentale: sul tavolo c’è la necessità di rimborsare il prestito statale concesso ad Alitalia. Fs, da sola e senza un partner strategico, rischia di avventurarsi in una operazione assai rischiosa dal punto di vista finanziario.

La nuova Alitalia, dopo che saranno acquisite le attività da una newco, necessiterà di una robusta iniezione di cassa, che non potrà conferire la sola Fs.

Infine, se da una parte sono ancora da capire le sinergie ottenibili dall’integrazione fra tratte ad Alta Velocità e rotte aeree (non esistano infatti precedenti di una fusione treno-aereo), dall’altra sono chiare alcune problematiche del possibile matrimonio.

Resta infatti da capire l’impatto, in tema di concentrazione, che (ad esempio su una direttrice come la Milano-Roma, una delle più redditizie in Europa) potrà avere l’unione dei voli Alitalia con la tratta del Freccia-Rossa: un tema che, sicuramente, verrà posto all’attenzione dell’Antitrust, visto che le due aziende unite avrebbero una quota di mercato attorno al 70% e come unico concorrente ci sarebbe Italo.

Per meglio valorizzare la flotta tricolore e creare sinergie, la strada maestra sembra quindi quella dell’ingresso, a fianco di gruppi italiani come Fs, di una compagnia aerea straniera.

LA CLASSIFICA DELLE COMPAGNIE AEREE IN EUROPA
Passeggeri trasportati nel 2017. Dati comulativi in milioni - (*) Dati 2016 (Fonte: dati societari)

Il vice-premier Luigi Di Maio è volato per due volte (l’ultima alcuni giorni fa) in Cina negli ultimi tre mesi, anche per sondare l’eventuale interesse di compagnie aeree asiatiche e cinesi sul dossier. Si è parlato di contatti con il gruppo China Eastern Airlines. Ma il rientro sulla scena di Lufthansa potrebbe aprire nuove prospettive per la nascente Alitalia.

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