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Monte dei Paschi, l’utile sale a 379 milioni. Tratta con Wrm la…

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Monte dei Paschi, l’utile sale a 379 milioni. Tratta con Wrm la cessione della piattaforma It

(Ansa)
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Il Monte dei Paschi si avvicina al mezzo miliardo di utili. Con i 91 contabilizzati nel terzo trimestre (gli analisti ne aspettavano la metà), il bilancio dei primi nove mesi dell’anno è di 379 milioni di profitti. Evidente la differenza con il 2017, quando pesavano le maxi-svalutazioni per la cartolarizzazione da quasi 30 miliardi di Npl e l’ultima riga del bilancio segnava perdite per circa 3 miliardi.

I conti approvati dal cda presieduto da Stefania Bariatti vedono ricavi complessivi pari a 2,51 miliardi, con un calo del 21,9% «in particolare per la flessione del risultato netto della negoziazione e delle attività/passività finanziarie valutate al costo ammortizzato e al fair value in contropartita del conto economico, che aveva beneficiato nel 2017 degli effetti riconducibili al burden-sharing per circa 503 milioni», segnala la banca. Continua la cura da cavallo sui costi, in calo sui 9 mesi del 9,4% a quota 1,7 miliardi; tra gennaio e settembre sono state chiuse 148 filiali, per una rete commerciale che oggi conta 1.597 punti.

Al 30 settembre 2018 i volumi di raccolta complessiva del Gruppo sono risultati di 193,3 miliardi, stabili rispetto al 31 dicembre 2017 ma in calo di 2,6 miliardi di euro rispetto al 30 giugno 2018. La causa, secondo quanto segnala la banca, è nel decremento della raccolta diretta: i volumi di raccolta diretta, che si sono attestati a 93,9 miliardi di euro, risultano in calo di 3,9 miliardi di euro rispetto ai valori di fine dicembre 2017 (principalmente sul comparto obbligazionario) e di 2,9 miliardi di euro rispetto a fine giugno 2018, principalmente per il calo dei conti correnti, con 1,4 miliardi di euro in meno, e delle obbligazioni, con 800 milioni di euro in meno.

A crescere, invece, sono gli impieghi alla clientela, aumentati dello 0,5% rispetto al 30 giugno 2018, grazie anche alla continua crescita delle nuove erogazioni di mutui.

Banca Mps ha inoltre deciso di avviare un dialogo in esclusiva con Wrm, con partner tecnologici Oracle e Tas, per valutare eventuali scelte strategiche sulla sua piattaforma IT. Scelte, si legge in una nota, che non sono state ancora fatte. Il dialogo in corso con Wrm potrebbe portare anche alla formalizzazione di un'eventuale offerta vincolante. Contrario il coordinamento dei sindacati, che esprime «netta contrarietà ad ogni tipo di ipotesi che preveda la cessione di attività con il coinvolgimento del personale del Gruppo Mps».

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