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Ubs nei guai, rischia multe miliardarie in Usa e Francia

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colosso bancario elvetico

Ubs nei guai, rischia multe miliardarie in Usa e Francia

Il colosso bancario elvetico Ubs rischia multe miliardarie su due diversi fronti giudiziari aperti negli Stati Uniti e in Francia. Giovedì il Dipartimento della giustizia Usa ha depositato i documenti per due cause contro il colosso bancario svizzero a New York e ad Atlanta, con l'accusa di aver fatto «perdere miliardi di dollari ai suoi clienti» vendendo bond garantiti da mutui immobiliari alla vigilia della crisi suprime. In un altro procedimento giudiziario in Francia la banca elvetica è accusata invece di aver sollecitato e aiutato i suoi clienti francesi a esportare capitali all'estero e a evadere le tasse: l'accusa in questo caso ha chiesto il pagamento di una multa di 3,7 miliardi di euro.

Sono due test importanti per il ceo Sergio Ermotti, dal 2011 ai vertici dell'istituto elvetico, arrivati in un momento in cui il banchiere spinge sulla crescita globale del ramo wealth management, cercando peraltro di attirare nuovi investitori proprio negli Stati Uniti.

In un tribunale di New York il procuratore Richard Donogue ha depositato un documento di 302 pagine con tutte le accuse a Ubs per la crisi subprime. La banca tra il 2006 e il 2007, alla vigilia della crisi finanziaria, ha venduto 41 miliardi di titoli garantiti da mutui subprime, causando «catastrofici fallimenti» evitando di informare gli investitori sulla qualità dei mutui. Ubs, sostiene l'accusa, «colpevolmente ha nascosto le reali caratteristiche dei prestiti», il loro grado di rischio e la elevata probabilità di default. Nella stessa giornata un'altra causa, sullo stesso argomento, è stata avviata dal Dipartimento di giustizia in un tribunale di Atlanta, in Georgia: «Ubs è accusata di aver dato priorità alla vendita di bond a elevato rendimento senza informare sulla qualità dei debiti sottostanti agli investitori», scrive il procuratore Byung Pak nei documenti presentati alla Corte.

«Queste pratiche hanno causato perdite elevatissime agli investitori, danneggiato i proprietari di case e, in definitiva, messo in ginocchio il sistema bancario». Tutte accuse che fanno presagire una lunga battaglia giudiziaria per Ubs che in una nota contesta le accuse di entrambi i fronti giudiziari aperti negli Stati Uniti e in Francia. Il titolo Ubs ieri a Wall Street al giro di boa dell'ultima seduta settimanale perdeva oltre l'1%. Quello contro la banca svizzera è solo l'ultimo dei contenziosi aperti dal Dipartimento di giustizia contro le banche straniere per la crisi finanziaria. Due anni fa Deutsche Bank e Credit Suisse in un procedimento simile accettarono di pagare una multa combinata di 12,5 miliardi di dollari per i titoli tossici venduti alla vigilia dello scoppio della crisi subprime.

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