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Alitalia-Fs alle prove d’integrazione: il Frecciarossa fermerà a Fiumicino

I treni ad alta velocità delle Ferrovie dello Stato stanno per arrivare all’aeroporto di Roma Fiumicino. Dalla seconda settimana di dicembre quattro treni al giorno arriveranno nel principale scalo italiano e da qui ripartiranno. L’operazione è finalizzata ad evitare ai passeggeri che prendono l’aereo di cambiare treno a Roma Termini, come avviene oggi con la navetta Leonardo Express, che rimarrà in servizio. I treni arriveranno a Roma Termini e da qui proseguiranno per Fiumicino, anche se in questa tratta i convogli non potranno viaggiare ad alta velocità.

I collegamenti fanno parte del piano del nuovo amministratore delegato delle Fs, Gianfranco Battisti, per avviare l’intermodalità treno-aereo. Il piano è anche un antipasto del progetto industriale allo studio per integrare l’attività di Fs con quella di Alitalia. Le Fs intendono eliminare i voli brevi sulle tratte servite dai treni superveloci (per esempio da Roma a Napoli o da Roma a Firenze). I treni per Fiumicino serviranno le linee da Venezia-Padova-Bologna-Firenze fino a Roma e da Genova-La Spezia- Pisa-Firenze per Roma. È allo studio anche l’introduzione di collegamenti diretti ad alta velocità con il secondo aeroporto italiano, Malpensa. Quest’operazione dovrebbe partire l’anno prossimo, sulla linea da Venezia-Padova-Verona a Milano. Oggi le Fs presenteranno il nuovo servizio di assistenza per i passeggeri dei treni regionali.

Il «Progetto Az» delle Ferrovie intanto ha fatto un passo avanti. I commissari di Alitalia guidati da Luigi Gubitosi (che è un candidato alla guida di Telecom Italia) hanno inviato ieri al ministero dello Sviluppo economico la relazione sulle offerte ricevute per l’acquisto di Alitalia. Secondo fonti autorevoli (non ci sono comunicazioni ufficiali), i commissari hanno proposto come offerta migliore quella delle Fs, come anticipato dal Sole 24 Ore il 9 novembre.

L’offerta è sottoposta a condizioni. Tra i paletti fissati da Battisti c’è l’ingresso nella compagine come socio di minoranza di un vettore forte nel lungo raggio, come di altri partner italiani, potrebbero essere aziende pubbliche “stimolate” dal governo. La prima scelta come partner è l’americana Delta, che ha presentato un’offerta non vincolante.

Nella relazione dei commissari al ministero di Luigi Di Maio, che segue le operazioni con il capo di gabinetto Vito Cozzoli, l’altra offerta vincolante, quella di easyJet, che è condizionata a un’Alitalia «ristrutturata», viene dietro quella di Fs. Ma easyJet potrebbe essere un partner gradito a Fs, accanto a Delta, per i voli di breve e medio raggio.

Nei prossimi giorni il Mise, ottenuto il parere del comitato di sorveglianza, ufficializzerà la scelta dell’offerta di Ferrovie per proseguire la trattativa di vendita. La prossima settimana le Fs dovrebbero incontrare alcuni potenziali partner, a partire da Delta. Chi non ha presentato offerte, come Lufthansa, potrebbe entrare in partita solo unendosi a chi ha fatto un’offerta vincolante.

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