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Mukako pensa in grande, ora la Cina e per il futuro la Borsa

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Mukako pensa in grande, ora la Cina e per il futuro la Borsa

Mukako, startup italiana dell'e-commerce fondata nel 2015 dalle bocconiane Martina Cusano ed Elisa Tattoni, ha piani ambiziosi per i prossimi anni: punta sullo sviluppo internazionale, con un occhio di riguardo alla Cina (è una delle poche startup italiane presenti sul TMall Global di Alibaba), intende proseguire con gli investimenti e con il crowdfunding e accarezza l'idea di uno sbarco in Borsa, progetto a cui non si sta ancora lavorando, ma che potrebbe in futuro essere nelle carte. Questo anche grazie a MuTable, innovativo tavolo multi-gioco per bambini, che con l'ultima campagna di crowdfunding sulla piattaforma americana Kickstarter ha raccolto 1,3 milioni di dollari e che durante il Singles' Day di Alibaba in Cina ha avuto molto successo (in 24 ore venduti tutti i mille tavoli destinati all'iniziativa e oltre 1.500 accessori).

Mukako: la startup italiana baby-tech da 5 milioni di euro

«Abbiamo cercato di combinare qualità, design e necessità di genitori e bambini, cercando di rivoluzionare un prodotto classico», ha detto l'amministratore delegato Martina Cusano, parlando a Radiocor. Nel futuro di Mukako (parola di invenzione che deriva dalla fusione di due parole finlandesi e significa «la scatola che ti accompagna, ti aiuta, ti restituisce tempo per te e la famiglia») c'è un'ulteriore espansione all'estero: «Guardiamo a tutto il mondo, siamo partiti dagli Usa con un product crowdfunding su Kickstarter e poi ci siamo allargati anche su altri mercati. L'aspettto internazionale è anche un'esigenza ed è stato fondamentale, anche in ottica di raccolta fondi», ha detto.

In Asia è partita da Taiwan, un mercato relativamente piccolo e quindi adatto a «un esperimento, che si è rivelato un successo», quindi Mukako ha puntato sulla Cina. «MuTable, lanciato a dicembre 2017, a livello internazionale ha generato un fatturato di oltre 4 milioni di euro dal lancio. In Cina, dove è in vendita da settembre, è arrivato a 0,5 milioni di euro. Questo è un ottimo inizio e stiamo lavorando per allargare l'offerta anche ad altri accessori della linea, che a breve si arricchirà anche con giochi e device digitali. Nel 2019 lanceremo altri prodotti e, visto anche il riscontro avuto da Alibaba, siamo tranquilli sul fatto che saranno bene accolti», ha spiegato Cusano. Per quanto riguarda la possibilità di una quotazione in Borsa, in Italia o all'estero, l'amministratore delegato ha spiegato che per il momento non ci sono progetti in questo senso, ma che la cosa non è esclusa a priori: «Per ora non è una cosa a cui stiamo lavorando, ma Borsa Italiana e anche a livello internazionale Euronext, sono molto attive nel cercare di convincerci. Certo l'idea di una quotazione è interessante, c'è stato un dialogo. Al momento non c'è un progetto concreto, ma in futuro chissà».

(Il Sole 24 Ore Radiocor )

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