Finanza & Mercati

Vivendi scatta a Parigi dopo ricavi trimestrali oltre le attese con Umg

  • Abbonati
  • Accedi
L'Analisi|Tlc

Vivendi scatta a Parigi dopo ricavi trimestrali oltre le attese con Umg

Andamento titoli
Vedi altro

Vivendi in evidenza alla Borsa di Parigi con uno dei maggiori rialzi del listino, dopo l’annuncio del fatturato al 30 settembre superiore alle attese, sulla spinta della controllata Universal Music Group. I titoli del gruppo francese, primo azionista di Telecom Italia, hanno sfiorata quasi un +5% in mattinata a fronte di un indice Cac 40 poco sopra la parità, per poi ridurre leggermente nel pomeriggio con l'indebolimento generale delle Borse europee. Avanza anche il titolo Bolloré (intorno al 2%) , che di Vivendi è il principale socio e a sua volta ieri ha annunciato i ricavi. Le vendite di Vivendi nel trimestre a settembre sono aumentate del 5,5% a 3,4 miliardi di euro, grazie alla performance di Universal Music Group (Umg) con un +13,6% a 1,5 mld . «E’ un dato del 2% superiore alle attese» per il gruppo e del 3% per Umg, commentano gli analisti di Bryan Garnier. Oddo Bhf ha ribadito il «buy» sul titolo con un obiettivo di prezzo di 26,6 euro, sottolineando a sua volta la performance di Umg. Il progresso del 16% dei ricavi dal polo musica registrata (contro il +12% atteso) «conferma l’eccellente dinamica sul mercato della musica, il che dovrebbe favorire la spinta speculativa su Umg nei prossimi mesi», scrivono gli analisti.

La Borsa ha anche apprezzato l’andamento di Havas che nel trimestre ha registrato ricavi per 535 milioni di euro, superando le attese dell’1,7% grazie in particolare a Francia e Regno Unito e , secondo Bryan Garnier, la tendenza dovrebbe continuare nel quarto trimestre. Il punto debole del trimestre sono stati i ricavi di Canal Plus, in calo dello 0,5%, per quanto in rialzo dello 0,4% sui nove mesi. Vivendi ha colto l’occasione delle cifre trimestrali per fare il punto sulla procedura per l’apertura del capitale di Umg, giunta a fase di pre selezione banche che saranno poi incaricate di accompagnare il gruppo nell’individuare «uno o più partner strategici» per la società. La cessione sarà in cash e i ricavi saranno utilizzati per buy back di azioni Vivendi o possibili acquisizioni. Le trattative su Umg saranno gestite sulla base dei risultati 2018 della società, che come – notano gli analisti – sono promettenti. Annunciata anche la firma dell’acquisizione di Editis, secondo gruppo editoriale francese, per 900 milioni di euro, al termine della trattativa in esclusiva con il Grupo Planeta iniziata in estate. Nel corso della conference call con gli analisti, i top manager di Vivendi si sono mostrati fiduciosi sulle prospettive per la chiusura dell’esercizio. A proposito di Telecom Italia, il ceo di Vivendi Arnaud de Puyfontaine ha indicato che la «situazione è molto grave» e, pur avendo inizialmente detto di non voler abbordare l’argomento del corso della call, in quanto sede «non appropriata», ha poi sottolineato che Vivendi «è e resta azionista di lungo termine» dell’operatore italiano e ha smentito le ricorrenti voci («sentite per la prima volta nel 2015») sull'intenzione di cedere la quota a Orange. Quanto a Bolloré, il fatturato trimestrale (+9% a 5,6 mld) è in linea con le attese ed è stato trainato dalla divisioni «trasporti e logistica». Oddo Bhf ha confermato il suo «buy» alzando l’obiettivo di prezzo a 5 euro da 4,80.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)


© Riproduzione riservata