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In Credem arriva un manager di Ferrari e Ducati

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In Credem arriva un manager di Ferrari e Ducati

Che ci fa un manager proveniente dalla Ducati in una banca? Innova. È il caso di Piergiorgio Grossi, il 51enne genovese che è stato nominato chief innovation officer di Credem. Il “Credito emiliano” stravolge così le tradizioni del settore e chiama un professionista proveniente da un altro mondo: Grossi ha un’esperienza ventennale nel campo dell’innovazione digitale sviluppata nel team di F1 di Ferrari o in Ducati.

«L’inserimento di Grossi - spiegano dalla banca - è in linea con la strategia di sviluppo del gruppo che sta realizzando, già da diversi anni, un'importante trasformazione e innovazione digitale investendo, trasversalmente su tutti i settori di business, importanti risorse economiche».

Piergiorgio Grossi - Chief Innovation Officer di Credem

Il suo compito sarà quello di portare all’interno della banca i principi dell’innovazione: «Il desiderio di apertura verso l’esterno, il coraggio e un’agile capacità di esecuzione. Immaginare un futuro straordinario è solo il primo passo poi, invece che atti eroici, servono una serie continua e costante di piccoli passi alla ricerca della propria strada», spiega il manager.

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«L’evoluzione digitale sta certamente avendo un forte impatto sulla vita di tutti i giorni - continua il nuovo Chief Innovation Officer di Credem - e per mantenere il vantaggio competitivo le banche devono saper avviare processi per trasformarsi continuamente». Qui entra in gioco il suo background, lontano dal mondo degli istituti di credito, che affonda le radici in aziende dove la capacità di trasformarsi continuamente è parte del Dna.

«La Formula 1 rappresenta la punta di diamante del settore automobilistico. Ma se si parla di gestione della performance, il suo ambiente “veloce e feroce” è il luogo ideale da cui attingere idee e ispirazione da applicare anche ad altri settori industriali caratterizzati da iper-competitività», scriveva infatti Grossi nel 2016 su un sito dedicato al management.

«La trasformazione digitale è una reale opportunità più che una minaccia», spiega Angelo Campani, condirettore generale di Credem a cui Grossi risponderà direttamente. «Per essere competitivi continueremo anche in futuro a investire sulle nuove tecnologie, ma soprattutto punteremo sulla formazione e sullo sviluppo delle competenze delle persone che lavorano in Credem e che sono il cuore della nostra azienda».

Il Gruppo Credem conta oggi 1,2 milioni di clienti, 661 tra filiali, 6.231 dipendenti, 821 consulenti finanziari con mandato, 190 subagenti finanziari e 95 agenti finanziari specializzati nella cessione del quinto dello stipendio.

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