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Renault recupera a Parigi, nominati nuovi vertici provvisori

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L'Analisi |Automotive

Renault recupera a Parigi, nominati nuovi vertici provvisori

Renualt risale leggermente la china alla Borsa di Parigi all'indomani delle nomine provvisorie per guidare la casa automobilistica dopo l'arresto in Giappone del presidente e ceo, Carlos Ghosn. I titoli Renault hanno chiuso con un progresso dell'1,1% a 59 euro, sotto i massimi di seduta, in linea con Cac40 che ha terminato le contrattazioni in progresso dell'1,03%, quando il comparto auto europeo ha avuto un andamento contrastato. In un cda che si è riunito ieri sera, il gruppo francese ha deciso di mantenere Ghosn quale presidente e amministratore delegato. Fino a quando però il manager, arrestato a Tokyo con l'accusa di non aver dichiarato tutti i suoi redditi come numero uno di Nissan e di aver usato asset aziendali a fini personali, non potrà esercitare le sue funzioni, le sue deleghe sono state affidate a Thierry Bolloré, numero due della società. Il consiglio in questo periodo si riunirà regolarmente sotto la presidente dell'amministratore referente, Philippe Lagayette.

Cda chiede documentazione a Nissan e conferma impegno in alleanza
Il cda ha chiesto a Nissan, la società giapponese di cui Renault controlla il 43% del capitale e che a sua volta ha il 15% della casa francese, di trasmettere tutta la documentazione relativa al caso Ghosn. Inoltre, il consiglio di Renault ha comunicato di condividere il sostegno espresso dalla direzione di Nissan allo sviluppo dell'alleanza Renault-Nissan-Mitsubishi, che «resta la priorità del gruppo». Questa mattina, intanto, il ministro francese dell'Economia, Bruno Le Maire, ha assicurato che la governance di Renault è «solida» anche se «provvisoria», e in grado di gestire le attività della casa automobilistica. Da ricordare che lo Stato francese è azionista di peso di Renault.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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