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Piazza Affari cavalca la svolta del Governo su manovra, volano banche. Spread in calo a 290

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Piazza Affari regina in Europa (+2,77% il FTSE MIB): gli interventi correttivi al ddl bilancio evocati da parte del Governo Conte per scongiurare la procedura di infrazione della Ue hanno dato la spinta all'azionario. Anche il presidente della Bce Mario Draghi ha espresso fiducia in un accordo tra Roma e Bruxelles, ma ha avvertito, pur senza citare direttamente l'Italia, che politiche nazionali insostenibili possono portare austerità. Performance brillante soprattutto per le banche (tutte in aumento superiore al 4%), spinte anche dal calo dello spread a 290 punti (295 punti in avvio e 307 alla chiusura precedente). Ulteriore sostegno è venuto dall'andamento molto positivo di Wall Street, sostenuta da tecnologici e petroliferi.
Sul fronte italiano, è previsto un vertice in serata tra il presidente del Consiglio e i due vicepresidente Di Maio e Salvini su eventuali interventi alla manovra. «E' importante adesso avere le relazioni tecniche per valutare esattamente l'impatto economico delle riforme programmate. Come ho già detto quando ero a Bruxelles, avremo a quel punto l'esatto impatto economico di queste misure, e quindi potremo poi valutare di tornare a Bruxelles e continuare il negoziato, l'interlocuzione con Bruxelles» ha detto questa mattina il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, dopo che i suoi due vice hanno entrambi ribadito la possibilità di rivedere alcune cifre del ddl bilancio.
Molto positive anche le altre Borse europee (segui qui gli indici): Parigi +0,97%, Francoforte +1,45%, Madrid +1,96% e Londra +1,3% circa, dopo il via libera dei 27 Paesi Ue all'accordo sulla Brexit che dovrà ora superare il delicato test del Parlamento inglese: sale la sterlina nei confronti del dollaro. Intanto l'indice Ifo ha certificato il calo della fiducia degli imprenditori tedeschi a novembre, rilevazione che segue le indicazioni dell'ultima settimana sulla correzione del Pil nel III trimestre e sul rallentamento dell'attività manifatturiera. Attenzione anche alle parole del presidente della Bce Mario Draghi: ha ribadito che la fine degli acquisti di asset è attesa per dicembre, ma ha precisato che lo stimolo monetario continua a essere necessario.

A Milano volano le banche, rally di Saipem
A Piazza Affari le banche si sono portate ai massimi in tre settimane, complice anche il rally del comparto in Europa (+2,6% l'Euro Stoxx 600 di settore): il Ftse Italia Banche ha guadagnato il 4,17%, ritrovando i massimi dallo scorso 7 novembre, grazie alla performance brillante dei principali istituti. Oltre all'exploit di Unicredit e Ubi Banca, a passo veloce anche Bper (+5,36%), Banco Bpm (+5,39%), Intesa Sanpaolo (+4,52%) e Mediobanca (+4,44%). Fuori dal listino principale rally per Bca Carige (+6,25%) nella settimana decisiva per il varo del bond subordinato necessario al rafforzamento patrimoniale chiesto dalla Bce. Vicina al balzo in doppia cifra anche Banca Mps. Sul listino principale ha svettato Saipem(+10,01%), sostenuta dal rimbalzo del greggio, dopo il crollo della scorsa settimana (+2,72% il Wti a gennaio e +2,99% il Brent). In territorio negativo solo Davide Campari(-0,8%) e Prysmian(-0,63%), dopo che la rivale danese Nkt si è aggiudicata un contratto da 300 milioni di euro, che secondo gli analisti sarebbe stato positivo per il gruppo italiano.

Rally anche per Fca e Telecom, che snobba Morgan Stanley
A dare una spinta in più a Fiat Chrysler Automobiles (+4,98%), che si allinea al generale buon andamento del comparto in Europa (+2,5% l'indice di settore Euro Stoxx 600), sono le indiscrezioni riportate da Bloomberg secondo cui la società avrebbe preso in considerazione la vendita di Comau, la divisione di robotica per una cifra potenziale compresa tra 1,5 e 2 miliardi di euro. Secondo le fonti sentite, la revisione strategica sarebbe ancora alle fasi iniziali e nessuna decisione sarebbe ancora stata presa. Fca traina anche Cnh Industrial(+0,83%) e Ferrari(+1,2%). Buoni guadagni anche per Stmicroelectronics (+2,81%), che trae vantaggio dal buon andamento dei tecnologici a Wall Street, dopo i dati record sulle vendite online negli Stati Uniti nel weekend del Black Friday. Corre anche Telecom Italia (+4,61%) che ignora il fatto che Morgan Stanley ha tagliato il rating da «overweight» a «equal weight»: il focus resta sul futuro della società, mentre si susseguono indiscrezioni su un profondo riassetto del gruppo. Sarebbe allo studio la divisione di Telecom in due società, una focalizzata sui servizi e una sulla rete. Quest'ultima dovrebbe fondersi con Open Fiber in modo che così in Italia sia creata un’unica rete, progetto caro al Governo.

In Europa protagoniste auto ed energia
Nel Vecchio Continente hanno brillato soprattutto i settori che avevano perso maggiormente quota nelle precedenti sedute, a partire da quello auto (+2,5% l'Euro Stoxx 600 di settore), energia (+2,25%) e banche (+2,63%). Gli istituti finanziari sono stati quelli che hanno brillato di più, a partire da Societe Generale e Bnp Paribas (rispettivamente +2,15% e +2,21% a Parigi), Deutsche Bank (+4,79% a Francoforte), Barclays e Royal Bank of Scotland (rispettivamente +2,5% e +1,9% a Londra) e Banco Bilbao e Bankia (rispettivamente +3,45% e +1,97% a Madrid). Sul fronte petrolifero, complice il rally del greggio, hanno brillato in particolare Royal Dutch Shell (+2,69% ad Amsterdam) e Bp (+2,38% a Londra). Bene anche il comparto farmaceutico, con Bayer in aumento del 2,26% a Francoforte.

Spread Btp/Bund scende a 290 punti dai 307 di venerdì
In forte calo, sotto la soglia psicologica dei 300 punti base, lo spread BTp/Bund dopo i segnali di apertura dei massimi esponenti del Governo per una possibile revisione del Ddl bilancio per venire incontro alle richieste della Ue. Il differenziale di rendimento tra il decennale benchmark italiano (Isin IT0005340929) e il pari scadenza tedesco ha infatti aperto a 295 punti base, per poi accelerare ancora al ribasso e andare sotto quota 290 e chiudere a questa soglia, rispetto ai 307 punti della chiusura di venerdì scorso. In netta discesa anche il rendimento del decennale italiano benchmark, che si attesta al 3,27% dal 3,41% di venerdì. «Inizio di settimana all’insegna dei forti acquisti sui bond governativi italiani dopo i segnali di apertura da parte del governo ad una riduzione del target di deficit per il 2019. Gli acquisti stanno riguardando tutta la curva italiana ed in particolare la parte a breve, con il tasso a due anni che sta tornando sui livelli di metà settembre in area 0,65% - è il commento di Mps Capital Markets - Lo spread è sceso sotto i 290 pb per effetto non solo di un calo dei tassi italiani, ma anche del contestuale rialzo del tasso decennale tedesco che si sta riportando sopra quota 0,36%. Affinchè il movimento possa proseguire è importante che le indiscrezioni di questo fine settimana vengano confermata dall’incontro che si terrà questa sera tra Conte, Tria, Salvini e Di Maio».

Andamento dello spread Btp / Bund

Draghi: fine acquisti asset a dicembre, ma stimolo monetario serve
La Bce «continua ad anticipare che, soggetto ai prossimi dati sulle prospettive d'inflazione a medio termine, gli acquisti netti di asset finiranno alla fine di dicembre. Allo stesso tempo le attuali incertezze richiedono tuttora pazienza, prudenza e persistenza nel calibrare il profilo della nostra politica monetaria». Lo ha detto il presidente della Bce Mario Draghi all'audizione all'Europarlamento presso la commissione problemi economici. Draghi ha aggiunto che «un significativo stimolo di politica monetaria e' tuttora necessario per sostenere l'ulteriore aumento delle pressioni dei prezzi interni e gli sviluppi nel medio termine». E ha aggiunto che «ci sono buone ragioni per avere fiducia di un aumento dell'inflazione core».

Wall Street positiva con tech e petrolio
Prima seduta della settimana in netto rialzo per Wall Street grazie ai titoli tech, al rialzo del prezzo del petrolio e agli ottimi risultati dello shopping del Black Friday, senza considerare che anche per oggi, il Cyber Monday, sono attese vendite online record. I titoli di Amazon, Facebook, Apple, Netflix e Alphabet (Google) sono in rialzo di oltre l'1%, dopo essere scesi in territorio «orso» nei giorni scorsi. Sul fronte macroeconomico, bene il dato sull'attività economica nazionale statunitense, che ha accelerato il passo a ottobre. L'indice che ne misura la performance, stilato dalla Federal Reserve di Chicago, si è attestato a +0,24 punti da +0,14 del mese precedente, rivisto dal +0,17 della prima stima.
«I rivenditori al dettaglio di prodotti tecnologici saranno al centro dell'attenzione al momento del lancio del Cyber Monday e Abode Analytics prevede che le vendite saranno di 7,8 miliardi di dollari - spiega David Madden analista di CMC Markets Uk - La società che raccoglie i dati dei principali rivenditori al dettaglio ha affermato che oltre 2 miliardi di dollari sono stati spesi per gli smartphone durante il Black Friday - record di vendite per un solo giorno. Questo può aiutare il prezzo delle azioni di Apple, che ha recentemente sofferto. Secondo Adobe Analytics, le vendite statunitensi del Black Friday sono aumentate del 23,6% a 6,22 miliardi di dollari, un livello record. Wall Street chiude poi in terreno positivo. Il Dow Jones sale dell'1,46% a 24.640,27 punti, il Nasdaq avanza del 2,06% a 7.081,85 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dell'1,56% a 2.673,59 punti.

Germania, fiducia imprese cala a novembre
Peggiorano le condizioni economiche della Germania. Lo certifica l'indice Ifo, che misura la fiducia delle imprese tedesche che, a novembre, è sceso a 102 punti dai 102,8 registrati nel precedente mese di ottobre. Le attese di mercato
accreditavano un livello pari a 102,3. L'indice Ifo relativo alle aspettative è sceso a 98,7 punti dai 99,8 punti di ottobre mentre l'indice che misura le condizioni attuali ha registrato una flessione a 105,4 punti dai 105,9 del mese precedente.

Euro recupera sul dollaro a 1,135. Sterlina si rafforza
Sul mercato valutario, l'euro sale leggermente sul biglietto verde americano ma resta comunque nell'area di 1,1350: il cambio si attesta a 1,1358 (da 1,1338 di venerdì). Il rapporto tra sterlina e dollaro a 1,2846 (1,2820). Euro/sterlina a 0,8846(da 0,8858). Euro/yen a 128,70 (da 127,95). Dollaro/yen a 113,27(da 112,85).

Borsa di Tokyo in rialzo. Osaka sede Expo 2025
La Borsa di Tokyo ha chiuso in rialzo la seduta di oggi, anche grazie alla scelta della città di Osaka come sede dell'Esposizione mondiale del 2025. Resta comunque la cautela degli investitori per la caduta di Wall Street di venerdì seguita, al crollo dei prezzi del petrolio, e in vista dell'incontro previsto questa settimana al G20 tra i presidenti cinese e americano. A fine seduta, l'indice Nikkei dei titoli guida ha guadagnato lo 0,76% (+165,45 punti) a 21,812.00 punti e l'indice generale Topix è salito dello 0,20% (+3.24 punti) a 1.632.20 punti.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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