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INDAGINE A BUENOS AIRES

Paolo Rocca incriminato in Argentina, giù il titolo Tenaris. «Pieno sostegno dal Cda»

Paolo Rocca (Imagoeconomica)
Paolo Rocca (Imagoeconomica)

Paolo Rocca, presidente e amministratore delegato di Tenaris, è stato incriminato in Argentina con l’accusa di aver effettuato pagamenti illeciti a un funzionario del governo in cambio di commesse. Il magistrato ha stabilito che Rocca non può lasciare il Paese in attesa degli sviluppi giudiziari. Il titolo Tenaris è scivolato del 10% alla Borsa di New York dopo la notizia mentre a Piazza Affari è entrata in contrattazione a 10,65 euro, in calo del 9%, la performance peggiore del listino.

Stamane il cda di Tenaris ha confermato Paolo Rocca come presidente e Ceo della società. La decisione del consiglio dopo che questo è stato informato che ieri «il giudice di prima istanza che conduce l'indagine circa pagamenti effettuati dal gruppo Techint (la holding che controlla Tenaris, ndr) nel 2008 a un funzionario del Governo argentino (noto come «Caso Notebook») ha preso la decisione di incriminare il presidente e ceo Paolo Rocca», indica una nota del gruppo. Il cda «ha chiesto a Rocca di continuare a difendersi col pieno supporto del consiglio».

Il titolo Tenaris a Piazza Affari

L’inchiesta, denominata appunto «Notebook», è basata sulle accuse di tangenti pagate dalla società italo-argentina per ottenere contratti dal governo della ex presidente Cristina Fernandez Kirchner. Le autorità hanno congelato 4 miliardi di pesos di attivi (104 milioni di dollari). Le indagini, coordinate dal giudice federale Claudio Bonadio, sono partite dopo che lo scorso agosto un media locale ha pubblicato le trascrizioni di un diario tenuto da un ex dipendente governativo.

«Non sono stato coinvolto nei pagamenti, non li ho autorizzati e non ne ero a conoscenza», ha dichiarato Paolo Rocca al media locale Perfil.

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